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downloadAlessio Biondino è l’autore di Buonanotte, madame – 0111 Edizioni, romanzo delicato, ricco di sensibilità,  umana cura e bellezza che ZEST ha proposto qui.

Abbiamo rivolto qualche domanda ad Alessio in stile ZEST., ovvero cercando di conoscere degli autori che presentiamo anche la loro idea in quanto a arte e sostenibilità:

La scrittura per te è?
Il modo migliore che conosco per esprimere e descrivere pensieri ed emozioni. È qualcosa attraverso cui posso far immaginare, riflettere, emozionare, arrabbiare, sorridere, ridere e piangere. È il mezzo più bello per raccontare avvenimenti, esperienze o come nel caso del mio libro… una storia.

Come nasce l’idea di “Buonanotte, madame”?
Diciamo che l’idea di “Buonanotte, madame” mi è venuta solo dopo averlo scritto. L’intento era quello di riportare alcuni ricordi in forma scritta sul mio pc, per non farli offuscare dal tempo. Per non perderli. Ma non sono riuscito a fermarmi fino al termine del volume. E solo a quel punto mi sono reso conto di aver scritto un romanzo.

Quanto è importante per uno scrittore esordiente promuoversi con social e media dedicati?
Direi che è fondamentale, visto che spesso purtroppo è l’unico modo per farsi conoscere e per stimolare la curiosità nei confronti delle proprie opere. È comunque qualcosa di non propriamente semplice, secondo me, a cui è necessario dedicare un bel po’ di tempo e che paga (se paga) a lungo termine. Può far ottenere anche dei risultati interessanti, ma servono idee, dedizione e fantasia. Serve soprattutto la voglia di divertirsi nell’opera di promozione, consapevoli del fatto che arrivare al successo (inteso come fama e ricchezza) qui in Italia è purtroppo legato ad altri fattori.

Qual è la parte più difficile per uno scrittore esordiente e quali sono le insidie?
La parte più difficile? Be’… Senza dubbio far leggere il proprio libro. Avere un’idea interessante e scriverla in modo originale… molto spesso non basta. La promozione è fondamentale. E purtroppo divulgazione del libro e promozione dipendono stesso dalla “forza” dell’editore. Un’insidia micidiale è la perdita d’entusiasmo.
5) Un libro può essere importante nella crescita individuale e può costruire la nostra visione del mondo. Ne ricordi uno determinante per te?
Ogni libro che ho letto e che mi ha fatto pensare, emozionare, riflettere, sorridere, arrabbiare o che mi ha causato tristezza è stato per me importante. Sono stato affascinato dal putrido mondo di Bukowski e dalle sue intense descrizioni. Ho amato Baudelaire (Les Fleurs du Mal) e Blake (Visions). Ho viaggiato per il mondo con Tiziano Terzani e ho vissuto il Lager cogli occhi di Primo Levi. Questo e molto altro mi ha aiutato ad essere ciò che sono.

In che modo la letteratura e l’arte possono supportare una visione di vivere sostenibile?
Traducendo in pagine ed in opere idee ed esempi positivi. Storie vere, soprattutto. Esempi concreti che in un certo senso dimostrino che vivere in modo sostenibile è possibile e necessario. Alla gente comune si possono fare tutti i discorsi scientifici di questo mondo, si possono mostrare grafici e statistiche fino alla nausea; ma finiranno col ricordare meglio una storia realmente accaduta, un obiettivo realmente raggiunto o un qualcosa di concreto davanti ai loro occhi. Qualcosa che gli sussurri in modo semplice e chiaro: “Si può fare”.

Un commento personale: crisi dell’editoria o crisi culturale?
Sono convinto che la crisi sia culturale. Quella dell’editoria ne è la diretta conseguenza. Non servono calcoli o numeri per dimostrarci che in Italia non si legge. Basta andare al supermercato, in strada, al centro commerciale o peggio… Basta accendere la TV.

I nuovi lavori in corso e come si dice: progetti per il futuro?
Al momento, a causa di questa dannata e interminabile crisi che sta massacrando la nostra sanità, sono impegnato nella ricerca di una posizione lavorativa più stabile come infermiere. Perché in primis io sono un professionista sanitario. Nel frattempo ho ripreso ad assistere sul territorio pazienti complessi, connessi a presidi tecnologici per poter sopravvivere. Come la Madame, protagonista del mio romanzo. Se avrò un’altra storia da raccontare che mi esploderà dentro come Buonanotte, madame… probabilmente prenderà forma in un nuovo libro.

E noi la aspettiamo gentile  Alessio, perché anche noi nel nostro progetto abbiamo lo stesso obiettivo dire che insieme “si può fare”

Antonia Santopietro

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Alessio Biondino | Intervista ZEST