la nostra scelta di sostenibilitàscopri di più

1456218261230618-Amabili-ConfiniAmabili confini è una iniziativa di alto valore culturale, umanistico e sociale, realizzata senza finalità di lucro che si propone di valorizzare le periferie della città facendo emergere le potenzialità narrative delle famiglie.

L’abitante del quartiere spesso abita passivamente gli spazi periferici in cui vive, quasi straniero nella propria città, apatico e senza legami con la comunità. Risiede lì, percorre quelle strade, ne attraversa i vicoli, ma non sente pulsare il cuore della collettività, ne ignora le aspirazioni, sottovaluta il valore che può assumere il suo impegno per il bene della comunità e per il recupero della memoria del quartiere di cui è attento custode.

Con AMABILI CONFINI si individua pertanto la famiglia anagrafica come nucleo affettivo di grandi potenzialità narrative, dove spesso la comunicazione e l’affettività sono disturbate dalla quotidianità. I concetti di cura e di attenzione diventano, così, anime di un processo virtuoso, e ogni singola azione costituirà un seme virale per la famiglia, il quartiere e per tutta la comunità. L’obiettivo, quindi, è includere ed espandere le potenzialità della cultura come strumento di crescita per il singolo e per la comunità, dando concretezza ad uno dei punti cardine del dossier Matera2019, quello di creare le occasioni “per allargare e qualificare il pubblico della cultura, sperimentando nuovi modelli di ascolto, condivisione e produzione, abbracciando l’idea di un “abitante culturale” che partecipi attivamente ai processi di co-creazione e di co-generazione. La cultura deve tornare a far parte della vita di tutti giorni come pratica, messa in relazione con gli altri, espressione creativa, esercizio di un nuovo modo di apprendere e di sentirsi cittadini”.

Le famiglie che intenderanno partecipare al progetto non lo faranno attraverso un concorso letterario: scriveranno a modo loro la propria storia dal titolo “Racconta i tuoi confini”, recuperando le proprie radici, il proprio vissuto, le proprie aspirazioni. Tra i loro racconti ne saranno individuati alcuni, e a ciascuno di essi sarà abbinato uno scrittore italiano di fama nazionale che ne diverrà curatore. Ogni singolo autore si trasformerà in cittadino culturale temporaneo e incontrerà la famiglia protagonista del racconto. L’autore sarà accolto nel quartiere di appartenenza e insieme alla famiglia pianterà un seme di bellezza nella comunità attraverso le sue parole, le sue visioni, le sue idee e il suo patrimonio culturale.

Successivamente, lo scrittore insieme alla famiglia incontrerà la cittadinanza per promuovere il suo ultimo romanzo. L’incontro, uno per settimana e per sette settimane consecutive, si svolgerà dal 4 maggio al 17 giugno in luoghi storici e rappresentativi della città.

A conclusione degli incontri seguirà la pubblicazione dei racconti realizzati dalle famiglie con una breve prefazione degli scrittori curatori dell’opera.

I quartieri di Matera che parteciperanno all’iniziativa sono i seguenti:

• Borghi Venusio / La Martella / Picciano
• Serra Rifusa
• Villa Longo / Platani
• Granulari / San Giacomo / San Pardo
• Spine Bianche / Piccianello
• Serra Venerdì
• Lanera / Pini / Giustino Fortunato / Cappuccini / Agna

I racconti delle famiglie forniranno infine lo spunto per costruire uno spettacolo conclusivo dei Gigli e Gigliastri, tra musica e teatro, con un tributo a Fabrizio De André.

www.gigliegigliastri.com/amabiliconfini
• Fb: Gigli e Gigliastri
• Tw: @gigligigliastri

Crowdfunding

Per la realizzazione del progetto, abbiamo individuato nel crowdfunding un altro canale di finanziamento, mediante il quale la comunità materana e qualunque cittadino italiano potrà sostenerlo con una semplice donazione.

Dall’inglese crowd / folla e funding / raccolta fondi, è un sistema di economia collaborativa rivolto a gruppi molto numerosi di persone che condividono un medesimo interesse o che intendono sostenere un’idea. È una pratica di micro finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il modello di crowdfunding più diffuso in Italia è rappresentato dai donatori/rewards, per cui a seguito di una donazione è prevista una ricompensa di tipo non finanziario (un gadget, un prodotto, un meeting con il creatore dell’idea, ecc.). Le piattaforme di crowdfunding si possono distinguere in generaliste, che raccolgono progetti di ogni area di interesse, e verticali (o tematiche), specializzate in progetti di particolari settori.

Per raccogliere le offerte abbiamo scelto la piattaforma di Eppela che utilizza il sistema di pagamento Stripe. Per fare un’offerta è necessario disporre di una carta di credito o ricaricabile Visa® o Mastercard® oppure Postepay, da associare al proprio profilo nel momento in cui si effettua l’offerta.

www.eppela.com

https://www.eppela.com/it/projects/7306-amabili-confini

Partecipazioni
I disegni che hanno permesso la realizzazione del video e del logo sono ad opera di Genni Caiella.
Il video del progetto nasce da una idea di Stefania Sibilio e dal montaggio audio-video di Alessio Chietera.
La voce del video è di Sergio Gallo.

Gli autori
Lidia Ravera
Lidia Ravera (Torino, 1951) ha raggiunto la notorietà con il romanzo d’esordio Porci con le ali (1976), manifesto della generazione degli anni Settanta e vero e proprio libro-culto, con oltre due milioni e mezzo di copie vendute. La sua attività di scrittrice conta 29 opere di narrativa. Le più recenti sono In quale nascondiglio del cuore, Sorelle, Maledetta gioventù, Né giovani né vecchi, La festa è finita, Il freddo dentro, Eterna ragazza, Le seduzioni dell’inverno (finalista al Premio Strega 2008), Il dio zitto, La guerra dei figli, Piangi pure (Premio Capalbio, Premio Stresa, Premio Asti d’Appello, Premio Pisa, Premio Fregene 2013). Il suo romanzo più recente è Gli scaduti (Bompiani, 2015). Ha scritto per il cinema, il teatro e la televisione. Dal 2013 è Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Lazio.
Michele Mari
Michele Mari (Milano, 1955) insegna Letteratura italiana all’Università Statale di Milano. Scrittore tra i più originali e raffinati del panorama letterario contemporaneo, nei suoi libri ripropone temi e stili dei grandi classici della letteratura di tutti i tempi. Tra le sue opere ricordiamo Di bestia in bestia, Io venìa pien d’angoscia a rimirarti, La stiva e l’abisso, Euridice aveva un cane, Filologia dell’anfibio, Tu, sanguinosa infanzia, Rondini sul filo, Tutto il ferro della torre Eiffel, Verderame (Premio Grinzane Cavour 2007), Rosso Floyd, Fantasmagonia, Roderick Duddle. Mari ha anche una produzione critica, filologica, saggistica, poetica (per Einaudi ha pubblicato nel 2007 la raccolta Cento poesie d’amore a Ladyhawke) e grafica, affidata perlopiù a fumetti degli anni settanta. Dopo aver collaborato per anni col Corriere della Sera e sul Manifesto, oggi scrive per Repubblica.
Diego De Silva
Diego De Silva (Napoli, 1964), giornalista e scrittore, ha pubblicato diversi romanzi tra i quali La donna di scorta, Certi bambini (Premio Selezione Campiello 2001), Voglio guardare, Da un’altra carne, Non avevo capito niente (Premio Napoli, finalista Premio Strega 2007), Mia suocera beve, Sono contrario alle emozioni, Mancarsi, Terapia di coppia per amanti. I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Portogallo e Grecia. È anche un noto sceneggiatore teatrale e cinematografico. Tra le sue opere più note e apprezzate ricordiamo Casa chiusa, atto unico dello spettacolo “Tre terzi” scritto con Antonio Pascale e Valeria Parrella, Proprio come se nulla fosse avvenuto, L’arteteca del porno, I giorni dell’abbandono, Gorbaciof e Cose dell’altro mondo. Collabora con Il Mattino.
Giuseppe Scaraffia
Giuseppe Scaraffia (Torino, 1950) scrittore e francesista. Insegna Letteratura Francese a Roma all’Università La Sapienza dal 1976. Collabora al supplemento domenicale de Il Sole 24 ore e scrive per Sette. Con la sua compagna, Silvia Ronchey, ha condotto per alcuni anni in RAI la trasmissione culturale L’altra edicola. Nel 2000 è stato nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere dall’Ordre des Arts et des Lettres, dal Ministero della Cultura francese. Nel 2008 ha vinto il premio speciale Grinzane-Beppe Fenoglio per il libro Cortigiane. Ha scritto molti romanzi e saggi, fra cui Femme fatale, Le torri d’avorio, Le signore della notte. Storie di prostitute, artisti e scrittori, La donna fatale, Infanzia, I piaceri dei grandi e Il romanzo della costa azzurra. Il suo ultimo libro è Il demone della frivolezza (Sellerio 2016).
Michela Murgia
Michela Murgia (Cabras, 1972), dopo aver compiuto studi teologici e aver svolto le più disparate attività lavorative (insegnante di religione, venditrice di multiproprietà, operatore fiscale, portiera di notte), nel 2006 debutta con Il mondo deve sapere, romanzo tragicomico sui call center che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti, con cui ha collaborato alla sceneggiatura. In seguito ha pubblicato Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, Accabadora, tradotto in trenta lingue (Premio Dessì 2009, Premio Supermondello 2010, Premio Campiello 2010), Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, Presente (con Paolo Nori, Andrea Bajani e Giorgio Vasta), L’incontro, L’ho uccisa perché l’amavo. Falso! (con Loredana Lipperini). Il suo ultimo romanzo è Chirù, pubblicato per Einaudi nel 2015.
Andrea Tarabbia
Andrea Tarabbia (Saronno, 1978), ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra, Marialuce e Il demone a Beslan, il saggio Indagine sulle forme possibili e l’e-book La patria non esiste. Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov per Voland ed è uscito Il cimitero degli anarchici, un libriccino scritto per l’Archivio di Stato di Regione Lombardia. Nel 2013 è uscito il racconto La ventinovesima ora, pubblicato in versione e-book nella collana Mondadori XS. Nel 2014 ha pubblicato per Manni un reportage, a metà tra il saggio e l’autofiction, sull’eutanasia: s’intitola La buona morte. Nel 2015 è uscito il romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie). Vive a Bologna con la moglie e il figlio.
Share

Amabili confini | a Matera la rigenerazione delle periferie