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assicurazione-a-delinquere_quezelASSICURAZIONI  A DELINQUERE | Massimo Quezel
Chiarelettere

Massimo Quezel è un ex manager assicurativo che ha deciso di raccontare nel libro-inchiesta edito da Chiarelettere segreti, trucchi e menzogne dei grandi gruppi assicurativi, membri di una potentissima lobby che prospera attraverso comportamenti scorretti ai danni dei cittadini.
Dietro allo slogan “il miglior guadagno è il risparmio” il sistema nasconde clamorose inefficienze; Quezel le analizza mettendo a disposizione un vasto patrimonio di conoscenze, svelando storie esemplari e fornendo al lettore testimonianze inedite e sorprendenti.
Massimo Quezel, imprenditore padovano, da circa vent’anni dedica la sua vita allo studio nell’ambito dell’infortunistica con l’obiettivo di fare da controcanto solido e competente allo strapotere delle assicurazioni. A partire dal 2001 ha iniziato a sviluppare un network di agenzie il cui obiettivo è quello di tutelare i diritti dei danneggiati e lottare per ottenere congrui risarcimenti.
La materia, come la maggior parte delle persone si è ritrovata a sperimentare, è complessa: l’atto del risarcimento è il più delle volte ostacolato da interminabili procedure e reso farraginoso da un imponente impianto burocratico. Poggiando su questa opacità di fondo le assicurazioni perpetuano i loro interessi, prosperano e fanno lievitare in maniera oltremodo ingiustificata giro d’affari e fatturati.
Le informazioni dal cuore del problema sono sconcertanti: otto volte su dieci in prima battuta il cliente della compagnia assicurativa non ottiene il giusto risarcimento; le compagnie “sfiancano” i loro clienti inducendoli (in particolare i più piccoli) ad accettare risarcimenti al ribasso. Si parla di ricavi sulle somme dovute anche di centinaia di milioni di euro. Un afflusso di denaro arbitrario che la promulgazione di alcune normative non ha fatto che agevolare e sostenere. Basti pensare all’articolo 32 della legge 27/2012 che, introdotto per scongiurare i tentativi di truffa, in realtà, obbligando il cliente a sottoporsi a costosi accertamenti strumentali in caso di danno lieve, funziona da esteso “dissuasore” permettendo alle compagnie di lucrare sui risarcimenti non erogati.
Per aiutare il lettore a districarsi nella giungla delle assicurazioni l’autore elenca in ASSICURAZIONE A DELINQUERE dieci punti che scandiscono i modi di operare delle maggiori compagnie e le strategie che il semplice cittadino può adottare per farvi fronte. Ricorda Quezel nell’introduzione al capitolo: “Se osserverete alla lettera ogni parola riuscirete a tenere a bada il potere ricattatorio delle compagnie, le quali, per una volta, si ritroveranno di fronte qualcuno che parla la loro stessa lingua e che conosce le regole non scritte del sistema.”
Seguono al “decalogo” un repertorio di leggi essenziali inerenti al sistema assicurativo (fra esse l’articolo 32 della Costituzione) e dieci sentenze esemplari in cui gli organi giudiziari hanno dato ragione al cittadino.
Una mappa orientativa di grande utilità, che accanto alle situazioni più frequenti, abituali nella complessa dialettica assicurazione-assicurato, propone alcuni dei casi più eclatanti che Massimo Quezel si è ritrovato ad affrontare nel corso degli anni come patrocinatore.
Fra le storie più dolorose quella che ha visto una partoriente vittima di un caso di malasanità: abbandonata in una corsia di un Pronto Soccorso la donna, prostrata da doglie fortissime, viene soccorsa soltanto dopo ventiquattr’ore con conseguenze irreparabili per il feto. Carla insieme al suo compagno decidono, supportati dalla perseveranza del patrocinatore, di procedere legalmente contro l’ospedale. Come previsto la compagnia della struttura sanitaria cerca di dilatare smisuratamente i tempi per far desistere la coppia. Il confronto per il riconoscimento del danno si prolunga per molti mesi fino alla telefonata di un liquidatore della compagnia dell’ente ospedaliero che dichiara la disponibilità di quest’ultimo a pagare un indennizzo di 2 milioni e 124.000 euro. Cifra che, pur non potendo restituire una vita normale ad una famiglia colpita da un sopruso inaccettabile, aiuterà la stessa ad affrontare più serenamente il futuro.
Si è trattata di una battaglia vinta all’interno di un quadro per certi versi sconfortante, la classica sconfitta di Golia contro Davide, un singolo trionfo della giustizia che contribuirà a generare consuetudine soltanto se – come ricorda Massimo Quezel – sapremo dimostrarci, in quanto esseri umani nonché cittadini di una nazione civile, sufficientemente gelosi dei diritti che ci spettano.

Paolo Risi

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Assicurazioni a delinquere | Massimo Quezel