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CasaSirio è una casa editrice nuova nel panorama editoriale, molto innovativa e con una chiara identità, abbiamo provato a farcela raccontare da uno dei fondatori Martino Ferrario.

Martino, intanto grazie per questa intervista, ma veniamo al vostro progetto, che siamo curiosi di conoscere meglio: spicca subito la dichiarazione di visione “pop” cosa vuol dire essere una casa editrice “pop”, che idea di ricerca propone?
Il nostro POP è una scelta di campo fatta fin dal primo giorno. Abbiamo preso Billy Jean o Thriller di Michael Jackson, che sono canzoni fighissime e accessibili ad un pubblico sterminato (e vario), e abbiamo provato a trasportare le idee che le hanno animate nella letteratura. Spesso si sente dire che libri complessi fino al sadismo, assurdi, praticamente un onanismo letterario, siano fighi proprio perchè non li capisce nessuno mentre quelli che vengono letti da più persone siano, per dirla in francese, un cagata. Noi non crediamo a questo ragionamento, così abbiamo lavorato per pubblicare libri belli e interessanti (secondo noi, ovviamente) su tutti i fronti e che siano godibili a ogni tipo di lettore, da quello fortissimo a quello meno esperto. Proviamo a fare delle storie insomma, che siano attuali e godibili per chiunque le prenda in mano.

Raccontaci come nasce la vostra realtà, giovane nel panorama delle piccole indipendenti ma che pare avere le idee molto chiare.
CasaSirio nasce da un sogno: quello di creare la casa editrice dei libri che vogliamo leggere. Siamo un gruppo di amici (quattro di noi hanno vissuto assieme per un po’ di tempo, gli altri non avevano la residenza in quella casa ma poco ci mancava) che volevano provare a scommettere in un’impresa (quasi) impossibile. Per ora ci stiamo riuscendo, e ne siamo felicissimi.

Come avviene lo scouting di Casasirio? Dove scovate i nuovi autori e cosa cercate?
Ci muoviamo principalmente su tre fronti:

– Invii spontanei di manoscritti. Tutti i giorni in casa editrice arriva qualcosa da leggere; noi dedichiamo un po’ di tempo a tutti, e da lì sono usciti quattro dei nostri nove libri.

– Lavoro assieme agli agenti. Collaboriamo con degli agenti davvero competenti che tutti i mesi ci mandano qualcosa di bello da leggere (sia di italiano che di straniero).

– Ricerca di stranieri. Proviamo sempre a trovare nuovi autori (o romanzi) stranieri da portare in Italia. Li cerchiamo su internet, chiediamo a blogger, librai, amici all’estero, compriamo libri, leggiamo recensioni… insomma, cerchiamo sempre di trovare qualcosa di nuovo e bello. Per ora ci siamo riusciti tre (quattro se contiamo l’uscita di novembre) volte, ma stiamo preparando qualche altra sorpresa.

Nella vostra presentazione si legge: “questa è la letteratura che facciamo: narrativa di qualità, curata in ogni minimo dettaglio (dall’editing alla copertina, dalle bozze alla carta di stampa), che sia attuale, fruibile e appassionante tanto per il lettore forte quanto per quello meno esperto” in marketing questo è detto posizionamento, puoi definirci i criteri con i quali distinguete “la narrativa di qualità” e quelle scritture che soddisfino la possibilità di appassionare sia lettori forti che meno esperti?
La prima cosa che conta, nella nostra idea, è che sotto a tutto ci sia una bella storia. Le storie sono ciò che anima il mondo fin dai tempi, e raccontare una storia è una delle cose più difficili in assoluto. Senza una storia forte sotto, da noi il libro non passa (anche se è scritto benissimo? soprattutto se è scritto benissimo). La seconda è la capacità dell’autore di parlare a più livelli. È lì che si vede il talento dello scrittore, quando ti racconta una storia ma ti sta raccontando altre mille cose. Spesso è difficile notarlo, in altri casi non interessa, ma secondo noi è questo spessore che fa piacere le storie a una grande qualità (e quantità) di lettori. I nostri libri provano a fare andare assieme queste due caratteristiche.

Quali sono i lavori già proposti, ci fai una panoramica per comprendere il vostro catalogo?
Abbiamo quattro collane. La prima, i Pendolari, sono dei racconti gratuiti disponibili anche sotto forma di biglietto da visita. Li trovate da scaricare sul nostro sito o in qualsiasi libreria/locale abbia a che fare con noi. Per quanto riguarda i libri “di carta” (che sono, ovviamente, disponibili anche in eBook) abbiamo:

– i Riottosi, che sono i libri un po’ più incazzati degli altri, quelli che potrebbero (quasi) essere considerati narrativa di genere. Abbiamo storie di formazione nella ndrangheta e nel narcotraffico, racconti di mondi distopici, cowboy fanatici di Sherlock Holmes e altre storie pazzesche in uscita.

– gli Sciamani, storie di formazione, d’amore, dove si ride, si piange, ci si commuove e non ci si stacca più (e tutto allo stesso tempo. Raccontano di amori tanto difficili quanto meravigliosi, di scambi di persona, di lotta contro la tossicodipendenza e di voglia di conquistare i propri sogni.

– i Morti&StraMorti, sono libri di autori scomparsi da (parecchio) tempo. In questa collana ospitiamo una raccolta di racconti inediti di Mark Twain e abbiamo lanciato Raffles, il primo ladro gentiluomo della storia inglese, che ha già avuto due ristampe e uscirà quest’autunno con la seconda avventura, finora inedita in Italia.

Di quale sistema distributivo vi avvalete?
Siamo distribuiti dalla creatura di un nostro mito personale, Angelo. Angelo ha fondato DirectBook tre anni fa, e oggi distribuisce quasi 70 marchi. DirectBook è la soluzione ideale per le case editrici indipendenti che vogliono fare il loro ingresso nel mercato editoriale, dato che ci permette di essere in meno di 48 ore (certe volte addirittura a scaffale) in tutte le librerie di catena come Feltrinelli, avere il prime di Amazon o il 24ore di IBS e di instaurare una collaborazione fruttuosa con FastBook.

Oltre a DirectBook abbiamo contatti diretti con una cinquantina di meravigliose librerie indipendenti, i cui librai e libraie sono stati il nostro motore e la nostra forza. Se stiamo pian piano crescendo lo dobbiamo anche alla fiducia che ci hanno dato, quindi una buona cosa è quella di andarsi a spulciare l’elenco sul nostro sito, scegliere la più vicina e andare a farsi consigliare un libro. Rimarrete estasiati.

In più, da luglio, partiremo anche con una solida promozione in libreria con uno dei migliori promoter sul mercato.

Che valore hanno per voi la comunicazione digitale e i social?
La comunicazione digitale è ciò che ci permette di farci conoscere dal pubblico e arrivare ai lettori in tutta Italia. Non ne possiamo farne a meno (e non abbiamo nemmeno intenzione di farlo) e anzi stiamo studiando dei modi per implementarla in futuro.

A cosa state lavorando? se possiamo chiedere delle anticipazioni sulle prossime uscite.
Come ho già detto sopra, abbiamo in uscita la seconda avventura di Raffles, e non vediamo l’ora di farla leggere a chi ha amato questo personaggio fin dalla sua genesi. Poi ci sarà Il primo giorno della tartaruga un libro bello quanto il titolo (e non era semplice, è un titolo secondo me meraviglioso), scritto da un autore che si chiama Sirio. A dicembre invece uscirà una raccolta di racconti di alcuni dei migliori thrilleristi al mondo. Ci stiamo lavorando giusto in questo periodo ed è una cosa da brividi.

Antonia Santopietro

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CasaSirio Editore: intervista a Martino Ferrario

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