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Oggi intervistiamo la bravissima scrittrice Giulia Dal Mas, autrice del Romanzo Un perfetto angolo di cielo, Edizioni RCS Rizzoli, (vedi recensione qui).

Giulia Dal Mas è nata a Pordenone. Laureata in Giurisprudenza, è sposata e ha tre figli. Ha esordito con un romanzo digitale e vinto il concorso Chrysalide Mondadori nella categoria realistica. Il suo racconto “La vita di Vera Walsh” è stato pubblicato nell’antologia ebook “Una storia Magica”, con prefazione di Sveva Casati Modignani. Oltre alla scrittura e alla lettura ama il giardinaggio, la cucina, i vecchi edifici da restaurare e l’arte pop surrealista.

Giulia ha risposto alle nostre domande sul benessere, quello che a noi di ZEST piace indagare…

Le esperienze della vita ci aiutano a determinare una nostra idea di benessere, qual è la tua?
L’armonia. Riuscire a vivere in armonia con se stessi, assecondando i propri ritmi e le proprie inclinazioni. Avere l’opportunità di fare ciò che si ama. E la famiglia, è quello il vero collante che fa di noi un essere umano fatto e finito, invece di un mosaico di sentimenti e emozioni spesso contrastanti.

Un libro può essere importante nella crescita individuale e può costruire la nostra visione del mondo. Ne ricordi uno determinante per te?
Sono un paio in realtà, entrambi libri che ho amato sin da bambina. Piccole donne, per l’ineguagliabile senso di calore che trasmetteva, e Il giardino segreto, per la delicatezza con cui affrontava temi importanti come la perdita, lo smarrimento e la rinascita.

In che modo la letteratura e l’arte possono supportare una visione di vivere sostenibile?
Mostrando alle persone l’importanza della bellezza. Circondarsi di bellezza, in qualunque forma, aiuta a vivere più serenamente. Abbiamo bisogno di riscoprirne l’importanza, come cura del dettaglio, attenzione al particolare. I ritmi del vivere moderno sono nemici di tutto questo, perché la bellezza ha bisogno di tempo.

Un commento personale: crisi dell’editoria o crisi culturale?
Entrambe, perché l’una si accompagna all’altra. Un campo di interessi più eterogeneo da parte dei lettori spingerebbe le case editrici a investire maggiormente in nuovi progetti, e, dal lato opposto, una maggior diversificazione delle proposte da parte del mondo dell’editoria solleticherebbe la curiosità, magari un po’ assopita, di molti lettori.

Parlaci dei tuoi lavori in corso e come si dice: progetti per il futuro?
Non parlo mai dei miei progetti prima che abbiano preso forma, sono una persona piuttosto scaramantica in effetti. Posso dire che ci sono due storie che desiderano essere raccontate e che farò del mio meglio per dar loro voce.

… e allora in bocca al lupo a Giulia e grazie!

Antonia Santopietro

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Intervista a Giulia dal Mas, circondarsi di bellezza la sua personale ricetta di benessere