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Cover coriandoli Ciribalà

CIRIBALÀ – Delos Digital ed. 
di Mariangela Camocardi – Illustrazioni di Chiara Bucci

Mariangela Camocardi, trent’anni di scrittura e oltre 50 romanzi che spaziano tra vari generi e tematiche firma la sua prima fiaba per bambini: Ciribalà.

Esistono dimensioni magiche in cui abitano i personaggi fantastici che tutti noi abbiamo incontrato sole nelle favole. Ciribalà è proprio da quelle parti, e succedono cose dell’altro mondo in questo posto meraviglioso in cui a noi umani è proibito entrare. Chi è riuscito a dare una sbirciatina oltre il BoscoChenonsivede afferma di aver visto non solo Maghi, Fate, Gnomi, Streghe e Folletti, ma addirittura i Noisiamoqui. E chi sono mai costoro, vi chiederete?
Leggendo questa avventura di Gelsomina, protagonista di questa favola con Mannaggia e con il cattivissimo Quellochenonsivede, scoprirete che nel Regno di Fiaba i fatati hanno offerto ospitalità a stranissimi personaggi arrivati da una lontana galassia, con l’aiuto dei quali dovranno risolvere un enigma assai inquietante segnalato da un allarmato Babbo Natale e dalla sua amica Befana… Riusciranno i nostri eroi a risolverlo?

Abbiamo rivolto qualche domanda all’autrice:

Da cosa nasce l’idea di una fiaba per bambini?
Scansione 6
Scrivere una storia per i piccoli lettori è meno facile di quanto si pensi, finché, a un dato momento, arriva l’ispirazione. Mi sono molto divertita a inventare i Noisiamoqui, i simpatici alieni che per un guasto all’astronave approdano sul nostro pianeta. Sono stata una famelica lettrice di favole, che adoro tuttora, e ho fatto scorpacciate dei classici della letteratura infantile, con una spiccata predilezione per Collodi, Andersen, Perrault, i Fratelli Grimm. Forse l’idea scaturisce proprio da lì, cioè dalla voglia di raccontare anch’io qualcosa alle nuove generazioni.
Lo spunto di Ciribalà scatta leggendo alcuni sms di ragazzini sotto i dieci anni. Sembravano messaggi cifrati, anzi, geroglifici con tutte le K invece di ch e le abbreviazioni per accorciare i tempi testo/invio al destinatario. Tutto questo è bastato per scatenare la mia creatività dando vita a una storia che fa sorridere, ma che spero possa far riflettere sul patrimonio rappresentato dalla nostra lingua. L’italiano sempre più spesso viene massacrato dallo scempio e dalla noncuranza a preservare ciò che ci identifica come popolo, e che andrebbe viceversa salvaguardato da tutti noi per raccontare ai posteri chi siamo stati, e soprattutto quale indelebile impronta abbiamo saputo dare all’Arte in generale grazie alla genialità delle donne e degli uomini insigni che ci hanno preceduto.

I bambini riescono nella società moderna a tuo avviso, a sviluppare la fantasia?
Io credo di sì se ricevono l’input più appropriato da chi sta loro intorno. Il successo di Harry Potter ne è una dimostrazione. Quando i miei figli erano bambini, è stata una gioia condividere insieme a loro la scoperta dei mondi dell’immaginazione. Poi sono arrivati i miei nipotini e c’è stata un’altra bella full immersion nella fantasia che ha rinverdito i miei ricordi di bambina che amava particolarmente leggere!

Ci sarà un seguito? Di certo i piccoli lettori di Ciribalà saranno curiosi di sapere
Mi piacerebbe parecchio raccontare altre avventure di Gelsomina e dei suoi amici fatati. Dipende principalmente da loro, i piccoli lettori, scrivere un secondo libro. Se questa prima la storia appassionerà i bambini e me lo faranno sapere, io e Chiara Buccio, che è la bravissima creatrice delle meravigliose illustrazioni che corredano la favola, ci metteremo senz’altro al lavoro. Le idee non mancano, posso garantirlo.

Ed ecco il trailer, bellissimo, della Fiaba Ciribalà. Buon divertimento con la fantasia

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Ciribalà la fiaba per bambini di Mariangela Camocardi