la nostra scelta di sostenibilitàscopri di più

La Rubrica “Cultura editoriale. Raccontiamo il tuo progetto”, si propone di raccontare la storia editoriale di realtà micro e piccole da poco presenti sul mercato del libro con una propria idea di narrativa e di proposta culturale.

a cura di Emanuela Chiriacò

Intervista a Oriana Conte, direttore editoriale e fondatrice
di Edizioni SuiGeneris


Nel sito di Edizioni SuiGeneris si legge “Ogni autore è un genere a sé”. Puoi spiegare questa affermazione in relazione alla casa editrice?

Il nostro motto è Ogni autore è un genere a sé e qualcuno potrebbe controbattere che questa è un’ovvietà e vale per tutti gli scrittori.

Quel che vogliamo evitare è la peste del linguaggio e la sensazione di stare leggendo qualcosa di piatto, alla quale siamo abituati, che ci dice poco.

Ricordo che durante le lezioni del Master di editoria, la professoressa Gabriella D’Ina diceva: «Dovete riconoscere la voce di uno scrittore».

Non è nulla di mistico, è la sensazione, quando un libro è scritto bene, di leggerlo e di sentire che ha un suo specifico tono.

Potremmo dire che ogni lettore è un mondo a sé? E chi sono i vostri lettori?

Persone che abbiamo importunato durante le fiere di settore, in particolare durante il Salone del libro. Molti di questi li vediamo tornare l’anno dopo al nostro stand, addirittura spontaneamente, e acquistare le nuove uscite.

Persone che gli autori hanno importunato con perfomance e presentazioni in giro per tutta l’Italia e che, addirittura, non chiedono il rimborso agli autori, ma vorrebbero che pubblicassimo altri libri loro.

Persone che sono ben capitate in librerie indipendenti e hanno un occhio di riguardo per le piccole case editrici, magari importunati dai librai stavolta.

Anche lettori che non sono stati importunati da nessuno se non dalla curiosità di leggere narrativa breve, teatro, filosofia e satira.

Qual è il suggerimento di SuiGeneris per avvicinare i lettori potenziali, alla lettura e al libro?

Per i libri di SuiGeneris assicuro che dietro alla nostra casa c’è un lavoro di selezione, fatto con cura. Un libro è sia vivo sia morto finché non lo si apre. Quindi inviterei i lettori a salvarci da questo paradosso per cui si pubblicano troppi libri, ma poche persone leggono.

Proporrei di dare più spazio alla bibliodiversità, dando maggiore risalto alle librerie indipendenti.

Si potrebbe anche investire di più sulle biblioteche e fornirle delle nuove uscite.

Trovo che a scuola i professori dovrebbero invogliare a leggere gli alunni, oltre agli autori del canone, autori contemporanei. Potrebbe essere stimolante far leggere ai ragazzi autori pubblicati da poco, con ambientazioni, personaggi, lingua più vicini alla loro epoca. Così che poi nella visione d’insieme possano apprezzare sia il contemporaneo sia rileggere in altra chiave i classici.

Quali sono le linee di contenuto scelte da SuiGeneris? In quale direzione orientate la vostra ricerca? 

SuiGeneris ha un’anima filosofica, una vena ironica, una tensione narrativa, un fare teatrale e uno slancio poetico.

L’idea è quella di creare un catalogo di qualità, privilegiando ciò che pensiamo sia valido. Evitando di pubblicare libri che potrebbero essere un successo commerciale, ma nei quali non ci riconosciamo.

Da poco si è aperta la collana di teatro, che dà spazio a pubblicazioni di testi tratti dagli spettacoli di autori contemporanei. Avvicinare i lettori al teatro è una delle nostre sfide.

La compagine della casa editrice è molto giovane, chi la compone?

Ho aperto io SuiGeneris a ventitré anni nel novembre del 2014.

In questi due anni di attività ho avuto due correttrici di bozze splendide: Virginia Calabria e Ludovica Inserra. Neolaureate alla magistrale di Linguistica, sono capaci, durante la fase di editing, di dire: «il referente è troppo lontano dal soggetto».

Durante il secondo anno di attività, Guglielmo Basili, grazie alla sua pazienza e alla sua dedizione, mi ha affiancato in tutte le mansioni da svolgere in casa editrice (che non sono poche).

Curo io l’impaginazione, ma mi sono di volta in volta rivolta a dei grafici per le copertine e per le illustrazioni (Antonio Amodio, Mattia Cerato, Tommaso Lucchetti, Luca Nava, Davide Ruvolo, Agnese Sangiorgio, Andrea Spione). Ho anche una copertina di Giuseppe Veneziano! La maggior parte di loro è molto giovane.

Il mio web master è Alessandro Mangiameli, uno dei lettori più voraci che conosca, anche lui giovane.

La casa editrice ha autori sia giovani sia meno giovani. Ma credo che nel complesso abbia uno spirito giovanile e spero che lo mantenga.

Avete pubblicato “gli Adelphi ignoranti”. Di cosa si tratta e com’è nata l’idea?

gli Adelphi ignoranti è nato come una pagina facebook di cui Sebastian Scuderi è l’amministratore.

È una satira in chiave parodica di Adelphi, i cui titoli intellettuali ed elitari divengono lo spunto perfetto per un rifacimento caricaturale degli stessi che chiama in causa i più noti fatti di costume.

Alcuni esempi: di Nietzsche “Al di là del bere e del malox”; di Padre Maronno “E se poi te lo leggi? Romanzo rischioso”; di Luca Giurato “Ogròlio e pregiulìzzio”; di Paolo Di Paolo, “Di Paolo, Di Paolo”, romanzo ripetitivo; e molti altri.

Come casa editrice noi abbiamo pubblicato il catalogo gli Adelphi ignoranti, con tanto di copertine false venute fuori dalla satira di Sebastian, insieme a una sezione speciale “La piccola biblioteca ignorante” dove ci sono anche gli interni dei libri parodiati. Ecco un esempio:

Umberto Eco

Diario minimo

Cavo diavio,

oggi mi sento un po’ stanco. Il vomanzo che più odio, Il nome della vosa, è quello più conosciuto. Il film è viusciuto meglio del libvro. Ma la nuova genevazione è fatta da gente ignovante. I social netwovk hanno dato tvroppo spazio a gente che non viesce a leggeve se non aiutandosi con il dito. Così nessuno ha cagato il bellissimo La misteviosa fiamma della vegina Loana (tanto pev fave un esempio). Il titolo è vroppo lungo e questa legione di imbecilli non viesce a leggevlo tutto senza sudave pev la fatica. Che vadano a fave in culo!

18 febbvaio 2016

Trovate il libro su Amazon

Volete anticiparci le prossime proposte o progetti? 

La prossima uscita è un’opera teatrale, ma non possiamo ancora dire di più. Siamo comunque alla ricerca di nuovi testi, quindi accogliamo volentieri le proposte degli scrittori.

Che rapporto ha SuiGeneris con la sostenibilità?

Tutti i nostri libri sono stati stampati da Geca industri grafiche sul loro sito si può leggere:

Siamo convinti che la responsabilità sociale e la serietà di un’azienda si misurino anche dal rispetto che essa porta all’ambiente e alla comunità di cui è parte.
Ecco i nostri impegni per l’ambiente…

Geca è stato uno dei primi stampatori in Italia a ottenere la certificazione per la realizzazione di prodotti a marchio FSC®. La stampa di questo marchio sul prodotto finale indica che la carta con cui è realizzato proviene da foreste gestite secondo rigorosi standard ambiental, economici e sociali, in conformità ai principi stilati dal Forest Stewardship Council.
La nostra certificazione permette così ai nostri clienti di dare la massima visibilità alla loro scelta a difesa dell’ambiente.”

Share

Cultura editoriale, raccontiamo il progetto Edizioni SuiGeneris

Discussion

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *