la nostra scelta di sostenibilitàscopri di più

A BRIEF HISTORY OF ATLANTIS
Plato’s Ideal State
By Stephen P. Kershaw
little brown book group UK

UNA BREVE STORIA DI ATLANTIDE: Lo Stato Ideale di Platone di Stephen P. Kershaw

(traduzione e intervista a cura di Emanuela Chiriacò)


Una nuova traduzione di due dialoghi di Platone, Timeo e Crizia, corredata di commento, discussione critica, una ricerca sul mito di Atlantide e la sua interpretazione nel corso della storia.

Atlantide è una delle storie più indagate e enigmatiche dell’antichità, rimasta impressa in maniera profonda nell’immaginario moderno. Da dove proviene Atlantide, come è stata e dove ha portato? Atlantide fu presentata con i due dialoghi Timeo e Crizia, scritti dal filosofo greco Platone nel quarto secolo avanti Cristo. Poiché le riflessioni filosofiche riguardano le origini della vita, dell’Universo e dell’umanità, il grande pensatore si propone di fornire una descrizione sorprendente di Atlantide, un’isola paradisiaca con una società apparentemente ideale. Eppure gli atlantidei degenerano e diventano aggressori imperialisti: lottano contro l’antidiluviana Atene che eroicamente respinge le loro forze possenti, prima che un cataclisma naturale distrugga gli stati belligeranti.

Il mito di un grande impero che affonda sotto le onde ha brillato per secoli attraverso i dibattiti, sebbene la sua esistenza non fosse certa. Platone ha concepito il suo mito come storia, o come una parabola che ha coadiuvato la sua filosofia? Partendo da questi argomenti, il libro si divide in tre sezioni: al centro ci sono traduzioni e commentari che trattano le specificità dei testi reali; questi sono preceduti da un’analisi dei testi, dei luoghi ed degli eventi storici che possono aver influenzato Platone e sono seguiti da come sia stato recepito il mito da Platone al 21° secolo con una breve coda che esamina il dove, il cosa e il perché del racconto di Platone.

L’Atlantide di Platone è un testo chiaramente contemporaneo, non perché inviti ad una ricerca errata di un continente perduto ma perché segnala gli effetti perniciosi della ricchezza e del potere sulla classe dirigente: lo stile opulente di Atlantide, gli eccessi, la corruzione, e l’imperialismo hanno inevitabilmente portato alla decadenza e al disastro. La lettura di questa storia dovrebbe essere consigliata ad ogni leader politico del 21° secolo.

in esclusiva per ZEST, abbiamo intervistato l’autore Dr Steve Kershaw(B.A. (Hons.); Ph.D.) Department for Continuing Education  University of Oxford

Che sia esistita o meno, Atlantide è considerata una società utopistica e avanzata fondata sulla saggezza di fornire un modello di pace al mondo. In che modo gli Atlantoidei intendevano farlo? e perché hanno fallito?

Cosa risulta interessante è il fatto che oggi Atlantide sia vista come una società avanzata e utopica che avrebbe portato pace alla società laddove Platone invece, come descritto in Crizia e Timeo, la pensa in maniera diametralmente opposta – avanzata, ricca e prosperosa sicuramente, ma ai suoi occhi distopica e guerrafondaia. Gli Atlantoidei sono presentati come un esempio di degenerazione morale: a primo acchito appaiono come una super civiltà che vive su di un’isola paradisiaca, e sebbene abbiano tutto ciò che potrebbero desiderare, bramano di più, sebbene appaiano felici e beati, è sufficiente grattare la superficie patinata, per trovare (in termini platonici) un incubo distopico, moralmente svilito, decadente e brutto.
Sono essenzialmente lo Stato anti-ideale di Platone.

È un continente perduto o un’occasione mancata per il mondo?
Atlantide non è sicuramente un continente perduto. È reale solo nel senso che è un amalgama di varietà di posti ed eventi che Platone conosceva per esperienza di vita, lettura ed istruzione. Alcune delle quali vere, altre mitiche. Platone voleva che i suoi lettori cercassero un messaggio politico vitale, non un’isola sommersa e immaginaria, e molti dei cercatori di Atlantide (è interessante notare che sono quasi esclusivamente uomini) si sono fissati su di una ricerca che portasse alla scoperta del continente/isola perduta perdendo essenzialmente cosa Platone stesse cercando di dirci. Ecco dove sta la vera opportunità mancata.

In che modo questa buona prassi è importante per la politica globale attuale?
L’Atlantide di Platone rappresenta due modelli di ruolo negativi, entrambi arroganti, eccessivi e imperialistici e le cui ambizioni sono finite in una disfatta catastrofica: gli invasori persiani della Grecia agli albori del 5° secolo a.C.; e gli Ateniesi della metà del 5° secolo a.C. in poi. Il messaggio di Platone alla sua gente era “Mantenete l’auto-sufficienza, la semplicità, la modestia, l’organizzazione; non esponetevi; non siate come i barbari persiani; non siate come i vostri antenati imperialisti; e non siate come gli immaginari Atlantoidei. Potrebbe finire soltanto male”. Che è poi lo stesso messaggio lasciato a noi, e in tal senso, la politica globale può imparare molto – l’aggressione contro i popoli vicini e il “non è mai abbastanza”, sono le cause dell’auto-distruzione.

Perché ogni leader politico del 21° secolo dovrebbe leggere la storia di Atlantide?
Penso che la storia di Atlantide di Platone abbia una forte risonanza contemporanea ridimensionata non solo dal fatto che sia una ricerca di un continente perduto e inesistente ma anche dal mettere in guardia sugli effetti negativi di ricchezza e potere eccessivi nelle mani dei legislatori di uno stato. Nel libro, disserto piuttosto dei modi allarmanti in cui Atlantide è stata usata dai conquistatori per giustificare le annessioni nel 16° secolo, e dai Nazisti per provare la supremazia ariana nel 20° secolo – come disse Voltaire “Coloro che possono farti credere nelle assurdità, possono farti commettere atrocità” – ma nel mondo di Platone, il lusso, gli eccessi, la corruzione e l’imperialismo di Atlantide portano decadenza e disastro. Ecco come Giove ha distrutto l’isola e perché penso che ogni leader politico del 21° secolo dovrebbe leggere la storia di Atlantide.

Quanto dobbiamo all’opera di Platone?
Per tutta la sua straordinaria popolarità, e le incredibili teorie (incredibili nel vero senso della parola) che la storia di Atlantide ha ispirato, con essa si sfiora soltanto una piccola parte dell’opera di Platone – e una parte incompiuta di essa. La grande influenza sul pensiero del filosofo sorregge il modo in cui oggi pensiamo.

È una figura determinante, un vero originale. Come disse Alfred North Whitehead in maniera memorabile “La caratterizzazione generale più certa della tradizione filosofica europea è costituita da una sequenza di aspetti imprevisti a Platone”


Dr Steve Kershaw has spent a great deal of time in the world of the Ancient Greeks, both intellectually and physically. He has been a Classics tutor for some 25 years, operating at all levels from complete beginner to Masters degree. He currently operates out of the Oxford University Department for Continuing Education, creating and teaching undergraduate courses for the weekly class programme, the Masters in Literature and Art, summer schools, and online. continue

Share

Dall’estero: A brief History of Atlantis, intervista a Stephen P. Kershaw