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exorma edizionidi Antonia Santopietro

Molti sono i progetti, per fortuna, che qualificano un ambito di ricerca e valore, nel mondo della piccola editoria indipendente, e tra questi parliamo oggi di Exòrma Edizioni con Silvia Bellucci, Responsabile ufficio stampa della casa editrice romana a cui abbiamo rivolto alcune domande:

“Exòrma è un progetto di divulgazione di alto profilo, di ergonomia grafica e tipografica, di artigianato delle suggestioni.”

Non possiamo non partire da questa affermazione, e chiedere di raccontarcela…
La casa editrice nasce sulla scia di uno studio di progettazione grafica ed editoriale attivo dal 1985 e diretto dai due editori Exòrma, Maura Sassara e Orfeo Pagnani. Porta quindi in dote le competenze grafiche e tipografiche per provare a costruire libri belli dentro e fuori.

Da cosa nasce l’idea di una “Letteratura di Viaggio” ?
Nel logo Exòrma la lettera “epsilon” e la “ò” tagliata in basso che allude alla forma dell’“omega”, chiamano in causa la radice di un verbo greco: mollare gli ormeggi. Il progetto della casa editrice è ispirato al tema del viaggio e alla sua dimensione letteraria.
Il varo di Exòrma avviene nel 2009 ma il natante si avventura al largo alla fine del 2010 invocando la protezione di Joshua Slocum, il navigatore solitario. Lui la racconta così: «Avevo deciso di fare un viaggio attorno al mondo e, poiché il 24 aprile 1895 il vento era favorevole, salpai l’ancora a mezzogiorno e me ne andai da Boston […]», dal libro Sailing Alone Around the World.
Prima o poi, il momento di partire arriva. La prima collana a vedere la luce è Scritti traversi, la nostra ammiraglia, per continuare con la metafora marittima. Sono libri traversi perché ospitano scritture meticce: mai semplici reportage, in questi libri si mescolano l’andare, il viaggiare, con temi antropologici, interessi linguistici, artistici, incursioni letterarie, aspetti sociali e ambientali; sono esperienze del contemporaneo o incursioni originali nei classici, viaggi reali o immaginari, l’inaspettato sotto casa e la meta distante, per quanto remoti possono essere considerati oggi i luoghi del pianeta, semmai molti attualmente non più accessibili.


Il catalogo Exorma include diverse collane, ad Viaggi senz’auto in cui si viaggia con un esperto di mezzi pubblici e un esperto di enogastronomia alla scoperta dei luoghi più nascosti e interessanti delle nostre regioni… lasciando fuori la narrativa a cui dedichiamo altra domanda, ci illustrate queste proposte?
Viaggi senz’auto è una collana che racchiude i libri scritti a quattro mani da Paolo Merlini, specialista di trasporto pubblico e grande sostenitore dello slow travel, e Maurizio Silvestri, esperto di viaggio  e cultura enogastronomica. I loro libri sono un modo diverso di viaggiare, un’occasione per scoprire con lentezza e dall’interno le regioni e le città italiane. I due girano il paese con uno sguardo etnogastronomico, come due Flâneur si guardano intorno e si lasciano affascinare da chi quei luoghi li vive quotidianamente. C’è un filo diretto che collega le realtà e le persone incontrate dai due autori nei loro viaggi e i lettori, questo è forse ciò che rende particolare la narrazione di Merlini e Silvestri.

Arriviamo alla narrativa, di cui abbiamo da poco recensito un vostro libro di successo “Neve, cane, piede” di Claudio Morandini (Recensione ZEST qui)… quali sono i tratti distintivi delle scritture che entrano in questa collana?
quisiscrivemale è una collana di autori italiani contemporanei. Cerca di trovare un rimedio all’agonia della prosa ritagliando un ambito nel quale autori che decidano di non sottostare al vincolo della narrazione e della “storia” a tutti i costi e scrollarsi di dosso la preoccupazione del “come va a finire”, possano trovare un’occasione. Una collana che vuole avere l’ambizione di mettersi di traverso sbarrando il passo se possibile ai luoghi comuni, all’omologazione dei contenuti, alle strettoie dei generi.


Come avviene per voi lo scouting?
I canali attraverso i quali ci arrivano i manoscritti sono molti, talvolta per invio spontaneo, altre volte ci vengono proposti da agenzie letterarie. Di tutti questi viene fatta una lettura attenta e un confronto redazionale per valutare l’opera.


I social e la comunicazione digitale si sono rivelati per voi canali utili di divulgazione?
Senza alcun dubbio, i social sono il modo più diretto per interagire con i lettori, per far sapere loro a cosa stiamo lavorando e trarre da questo scambio idee e consigli.


Secondo voi, possiamo pensare a una editoria sostenibile? Nel senso cosa può fare una casa editrice per essere più responsabile da un punto di vista ambientale?
Exorma aderisce come molti editori al progetto Forest Stewardship Council e stampa su carta FSC, un progetto che garantisce la realizzazione di libri con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite secondo due principali standard: gestione forestale e catena di custodia.

Il tema ambientale entra anche nei nostri libri: dalla proposta di un viaggio a piedi o con soli mezzi pubblici (come in In cammino con Stevenson di Tino Franza – recensione ZEST qui – o la collana Viaggi senz’auto), alle considerazioni più ampie su ecologia e ambiente che si trovano in Salam è tornata, Una clamorosa scoperta e un’avventura ecologica di Gianluca Serra, un giovane biologo italiano sbarcato in Siria nel 2000 per prendere parte a un progetto di cooperazione internazionale finalizzato a creare una riserva naturale nel deserto di Palmira (in uscita a ottobre 2016)


Che novità ci sono in progetto?
Oltre a Salam è tornata di Gianluca Serra, di cui parlavo sopra, è in arrivo Il Grande Iran, un ricco reportage narrativo che rivela dall’interno tutta la complessità dell’attuale realtà iraniana. Questo libro è il frutto di dieci anni di vita, di viaggi e ritorni in questo paese di Giuseppe Acconcia, uno dei più accreditati corrispondenti italiani dal Medio Oriente. L’Iran è il paese del dispotismo e delle lotte civili, il più democratico del Medio Oriente per cultura politica e civile. Il popolo iraniano vive un momento politico, culturale, sociale e civile unico. In Iran, tutto è il contrario di tutto: la libertà è ipocrisia, la religione è politica, la carità è profitto.

E poi viaggeremo ancora, dall’Artico al Giappone, passando dalle balene agli insetti.

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Exòrma e il suo progetto di artigianato delle suggestioni

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