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Ghiannis Ritsos (1909-1990)

 


Dalla sezione Piccola suite in rosso maggiore

Come cresce
questo corpo
nella notte
i piedi
escono dal letto
escono dalla finestra
una stella nasce
una chiave si perde
la porta si chiude
resto fuori
la mano della statua
mi cade sulle ginocchia.


Dalla sezione Corpo nudo

Giungono notti più lunghe.
Piante carnivore
avvolgono la casa,
avvolgono il letto.
Le tue labbra assenti
mi suggono.

Dalla sezione Parola carnale

Sei tornata ridendo dal mercato, carica
di pane, frutta e un’infinità di fiori. Sui tuoi capelli, vedo,
ha passato le dita il vento. Non lo amo il vento;
te lo ripeto. E poi, che te ne fai di tanti fiori? Quali fra
tutti,
tra l’altro, ti regalò il fiorista? E magari nello specchio
del suo negozio è rimasta la tua immagine illuminata di
lato
con una macchia blu sul mento. Non li amo i fiori. Sul tuo
seno
un fiore grande quanto un giorno intero. Siedi dunque di
fronte a me;
voglio guardare tutto solo come pieghi il ginocchio, e star
lì a fumare
finché cada la notte misteriosa e s’alzi magnetica sul no-
stro letto
una luna polare da sabato sera, col violino, il salterio e
un clarinetto.


Poesie tratte da:
 Erotica – Crocetti Editore

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Ghiannis Ritsos- tre poesie su ZEST