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Il 21 Febbraio 1962 nasceva a Ithaca una delle menti più vivaci della letteratura americana, David Forster Wallace, e nel giorno che ricorda la sua nascita, vi offriamo la lettura di un saggio dedicato a Infnite jest, il romanzo di Wallace del 1996 che è stato citato dalla rivista Time come uno dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 al 2005. In questo saggio di Carlotta Susca, autrice di David Foster Wallace nella Casa stregata. Una scrittura tra postmoderno e nuovo realismo (Stilo 2012) ci offre una interessante prospettiva sulla valenza ipnotica in cui si imbatte lo spettatore/lettore dell’opera del grande Wallace.


Gli schermi, l’ironia e l’ipnosi dello spettatore

Infinite jest e l’intrattenimento infinito in cui nuotiamo

a cura di Carlotta Susca

[…] La cartuccia ipnotica di David Foster Wallace
Insoddisfatto dai prodotti di intrattenimento a disposizione nella sua casa di Boston, l’attaché medico esperto delle «conseguenze maxillo-facciali degli scompensi della flora intestinale» si imbatte in

una custodia per cartucce di un marrone scialbo di cui lo irrita l’assenza di titolo [e che] nello spazio riservato all’indirizzo del mittente riporta soltanto la dicitura ‘Buon anniversario!’ con una faccetta sorridente sommariamente tratteggiata a biro al posto dell’indirizzo o del logo aziendale.

Quella che, a sua insaputa, sta per vedere è la cartuccia di intrattenimento che contiene l’ultimo prodotto artistico di un regista molto particolare, e che nell’universo distopico di David Foster Wallace è diventata un’arma politica: si tratta del film Infinite jest.

Leggi l’intero saggio


 

 

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Infinite jest e l’intrattenimento infinito in cui nuotiamo | Carlotta Susca

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