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la reliquia di costantinopoliLa reliquia di Costantinopoli| Paolo Malaguti
Neri Pozza
Semifinalista Premio Strega 2016

Recensione dei lettori: Emanuela Chiriacò

Siamo a Venezia nel 1565. Il vecchio Giovanni in cambio di tre ducati dati ai pissegamorti può calarsi nella tomba del chierico Gregorio Eparco, suo precettore. È alla ricerca di un manoscritto. Un involucro che fa da cuscino al suo aio, grazie al quale si potrebbero rinvenire le reliquie cristiane andate perdute.
Con l’espediente letterario del flashback si torna alla metà del 1452, anno in cui si apre il diario che racconta di Gregorio, di Costantinopoli e della sua famiglia di mercanti.
Alla morte del padre, Gregorio inizia a gestire le finanze della famiglia ed entra in confidenza con Malachia Bassan, un ebreo-veneziano, suo coetaneo. Le loro due famiglie hanno sempre fatto affari insieme.
L’unificazione della chiesa di Roma e di Costantinopoli è in pieno accadimento, e non è ben vista dai fedeli; il ricordo del saccheggio della Città da parte dei latini e delle sue preziose reliquie è ancora vivo. Contemporaneamente Maometto II, Sultano e capo del popolo turco è in viaggio alla conquista di Costantinopoli, con lo scopo di saccheggiarla, di far scomparire la religione cristiana con i suoi simboli e di sostituirla con la religione musulmana.

Gregorio sogna le reliquie della Passione di Cristo e si convince di essere stato scelto per cercarle e salvarle dai turchi.
Molte città occidentali, all’indomani del saccheggio, ne vantano il possesso. E se invece fossero ancora a Costantinopoli e fossero state sostituite con delle copie?

Il romanzo di Paolo Malaguti è interessante e singolare. Rallenta nelle minuzie descrittive per accelerare e generare tensione narrativa quando il personaggio attorno cui ruota il racconto si avventura incontro al destino che si palesa in sogno. Siamo immersi in un romanzo storico per puristi del genere in cui l’avventura fa da contorno.
La lingua di Malaguti è forbita e densa. Gli inserti dialettali veneziani sono incastonati come piccole gemme che brillano.


Nota Biografica:

Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova), nel 1978. Attualmente lavora come docente di Lettere nella provincia di Treviso e di Vicenza. Con la casa editrice Santi Quaranta ha pubblicato Sul Grappa dopo la vittoria (2009), Sillabario veneto (2011) e I mercanti di stampe proibite (2013).
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La reliquia di Costantinopoli| Paolo Malaguti