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Queste due opere di GUD (Daniele Bonomo), Graphic Novel edite da Tunué, Verde Cinghiale, e Giallo Balena, parlano di ecologia e qui su ZEST non potevamo aprire meglio questa catergoria dedicata al genere.

In Verde Cinghiale, prima graphic novel della serie dedicata a Timothy Top, innanzitutto viene rappresentata (attraverso gli occhi di un bambino) un’ipotesi di realtà assolutamente plausibile.
Di fronte a Timothy scorre il film di una giornata qualunque, dove la fretta e le consuetudini rendono tutto più sbiadito, come se ai gesti quotidiani fosse stata tolta linfa vitale e magia.
La superficialità dei rapporti familiari, la poca immaginazione della maestra, l’indifferenza dei coetanei verso i piccoli miracoli della natura: il copione della vita sembra essere stato scritto per un ragazzino che non è Timothy, perché Timothy è un ragazzino che ricorda, immagina, osserva, riflette sulle possibili alternative alla bruttezza che incombe sulla città di Bratisbona.
Il nostro piccolo eroe è sensibile, ma di quel genere di sensibilità che rende le persone radiose e speciali. Va da sé che nel mezzo di una socialità piuttosto tetra, disgregata, queste sue qualità risultino in un certo senso “fuori luogo”. Oltretutto non è per lui un momento facile: mamma e papà litigano di continuo, affrontandosi a colpi di parole indecifrabili, e a scuola viene messo un po’ in disparte, a causa del suo sguardo limpido e protettivo sulle cose.
La realtà gli appare caotica e incomprensibile: il rischio per Timothy è di isolarsi e di rinunciare ad esprimere pienamente se stesso. Ma come sempre avviene nelle favole, in una notte senza luna e di sogni rivelatori, accade un fatto imponderabile: Timoty scopre di avere un pollice magico che si illumina di verde e che è in grado, diffondendo un’onda magica, di proteggere le piante e di farle rinvigorire. Questa straordinaria capacità, è il caso di dirlo, capita a fagiolo: può essere adoperata dal ragazzino per difendere Little John, il bellissimo albero del parco comunale, la cui esistenza è minacciata dal losco imprenditore Mr. Plumbee.
Il megapotere “alla clorofilla”, al di là della sua indubbia efficacia, è davvero eccezionale: istilla coraggio, consapevolezza, e cambierà per sempre la vita di Timothy che, affiancato da un borbottante cinghialetto, inizierà ad impegnarsi per eguagliare le gesta del Duo Invincibile, coppia di supereroi televisivi che tanto ama.
E a tal proposito c’è parecchio lavoro da fare a Bratisbona, visti i brutti ceffi che fin dall’inizio di Giallo Balena, secondo libro della “saga” ideata da Gud, infestano e minacciano l’intera comunità. L’extraterrestre Trino, signore di Spergezia, “odiante supremo della clorofilla”, trova il modo di allearsi con il re del cemento Mr Plumbee per realizzare un progetto comune: rendere la terra un luogo senza germogli, arido e privo della ricchezza vegetale rappresentata dal frondoso e centenario Little John. Intanto però Timothy viene affiancato da nuovi compagni di avventura e di imprese “ecologiche”: gli amici Silvia e Tonino (anch’essi presi in giro, per il loro aspetto fisico, dai bulletti della classe) ed Elettra Allen, una ragazzina di quinta elementare capace di destare i turbini atmosferici e i sentimenti del giovane protagonista. Ed è proprio Elettra a mostrare come i poteri di cui dispone non servono soltanto a contrastare i nemici cattivissimi, ma anche a mettere in atto propositi belli ed edificanti, come ad esempio convincere Mimmo, il bullo della scuola, a rinunciare agli atteggiamenti da prepotente per abbracciare i valori della positività e del rispetto.

Molti i temi messi in campo nelle due pubblicazioni che vedono come protagonista Timothy Top, in attesa del terzo volume della serie, in cui il minieroe dal pollice verde dovrà vedersela con un mister Plumbee sempre più agguerrito.
La matita sagace di Gud tratteggia le questioni più significative inerenti ai periodi della fanciullezza e della preadolescenza, e lo fa con le armi proprie del romanzo a fumetti, mescolando ironia e comicità, dando risalto al carattere dei personaggi attraverso un uso sapiente del colore, delle tecniche narrative e grafiche. Si parla di bullismo, di fratellanza, di ecologia, della possibilità di avere opinioni personali e controcorrente; nell’esistenza di Timothy Top incalzano antagonisti misteriosi e verosimili, forse simboli di paure ancestrali, ma soprattutto si dipana il percorso di un ragazzino delle elementari sulle tracce di un’identità propria.
Difficile abbandonare la lettura degli albi pubblicati dalle edizioni Tunué: l’empatia suscitata da Timothy e dal suo supporting team è profonda, muove alla consonanza di passioni e di stili di vita, in particolare a quelli legati alla tutela del patrimonio naturalistico. Si tratta di un “effetto” emozionale che è in grado di accomunare tutti, lettori e non lettori dai cinque ai novantanove anni e forse più.

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GUD
(Roma, 1976), laureato in Scienze politiche, è diplomato alla Scuola   Internazionale di Comics di Roma dove dal 2001 insegna Fumetto,
Scenografia per l’animazione e Storia del fumetto.
Con Tunué ha pubblicato il saggio Will Eisner. Il fumetto come arte sequenziale (2005), Gentes (2007) e i graphic novel Heidi mon Amour (2009), Gaia Blues (2011) e La notte dei giocattoli (2012) su testi di Dacia Maraini, nonché Tutti Possono Fare Fumetti, il manuale che spiega come creare i fumetti… con i fumetti! Dal 2010 al 2012 è direttore responsabile della rivista bimestrale iCOMICS, mentre dal 2013 collabora con la redazione web della trasmissione televisiva MasterChef, realizzando vignette in tempo reale durante le puntate della terza edizione italiana. Dal 2014 collabora con il Giornale della Libreria, rivista di settore che informa i professionisti del mondo editoriale, disegnando periodicamente tavole di diverso genere. Nel febbraio del 2014 ha illustrato il libro di Enrico Brignano, Il meglio dell’Italia, per Rizzoli.

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Le graphic novel sono green con Timothy Top di Gud

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