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Personalità e differenze individuali. Conoscere se stessi per conoscere gli altri | Laura Tappatà
Edizioni San Paolo 2018

di Emanuela Chiriacò

Nelle relazioni interpersonali, uno dei bisogni più frequenti è cercare di capire e definire la tipologia delle persone che abbiamo di fronte e capire in cosa ci somigliano o si distanziano da noi. Con il costrutto di personalità dunque cerchiamo di leggere l’alterità che ci circonda e con cui interagiamo. A chiunque sarà capitato di sentir dire che non basta una vita per conoscere una persona proprio perché il costrutto è in apparenza semplice ma si limita spesso all’utilizzo di parametri che forniscono una lettura parziale e sommaria dell’altro; frutto spesso della proiezione del nostro vissuto e del linguaggio individuale che usiamo per descrivere l’altro. Il linguaggio è un sistema stratificato della nostra personale esperienza non solo scolastica e attraverso quello ci proiettiamo definendo l’altro.
Il progetto di Personalità e differenze individuali. Conoscere se stessi per conoscere gli altri ha un obiettivo preciso, in linea con le pubblicazioni che attengono alla stessa collana: rendere fruibili i grandi temi della psicologia contemporanea ai non addetti ai lavori ed è una guida ragionata per portare il lettore oltre la domanda «Ma che tipo è?» per chiedersi anche «Ma che tipo sono?»; perché la conoscenza personale, l’aver coscienza di se stessi è il primo passo verso la conoscenza dell’altro, libera da giudizi e pregiudizi e da aspettative che generano delusione.
Ognuno dei sei capitoli (1. Uguaglianze e diversità. Le domande da cui iniziare; 2. La personalità postmoderna; 3. Le basi biologiche della personalità; 4. Come l’ambiente modella la personalità; 5. Itinerari dell’io. Le piccole variabili della personalità; 6. Pensare, vivere, sentire il mondo. L’importanza degli stili cognitivi, comunicativi, relazionali, emotivi) contiene un test e alcuni di quelli proposti sono concepiti per essere svolti dal lettore e da un’altra persona per stimolarne il confronto.
Al termine di ogni capitolo, c’è una sintesi, un consolidamento dei contenuti e delle parole chiave.
In questo studio, l’autrice ci accompagna dunque nel percorso della psicologia della personalità intesa come un insieme di costruzioni e procedure psichiche che indicano le nostre reazioni alle sollecitazioni dell’ambiente fisico e sociale e sottolinea l’importanza delle esperienze, la cui somma costituisce la storia di ognuno, tanto da renderci singolari senza un plurale.
Se il ‘900 è caratterizzato dall’immobilismo, al suo volgere con la fine del socialismo reale, la conseguente globalizzazione, l’avvento della ICT, si assiste alla genesi e al consolidamento di un dinamismo che si ripercuote anche sullo sviluppo dell’identità.
L’identità oggi in continua mutazione è approdata alla dimensione liquida della vita, all’incertezza. Molto bella e significativa l’immagine che Tappatà evoca riguardo il camaleontismo sociale; siamo mosaici composti da frammenti d’identità presi in prestito e li abbiniamo per costruire un sé confacente la contingenza. Eppure essere individui implica un’unicità che ci connota diversi dagli altri in un tessuto sociale che ci omologa allo «spirito della folla».
In questa modernità l’Io narciso sublima la vacuità, quello frammentato genera un co-housing di identità mentre quello multiplo si abbina alle situazioni da affrontare con maschere prêt-à porter.
Il comportamento che ne consegue non è dettato dalla personalità di ognuno ma dal temperamento, influenzato dall’ambiente e dal pensiero che a sua volta li influenza.
Quando l’autrice parla dell’ambiente come l’insieme delle caratteristiche geofisiche (clima e geografia), il pensiero corre alla teoria dei climi di Madame de Staël ma fa riferimento anche alla casa, il nostro confine tra il guscio domestico rassicurante e il mondo fuori. L’identità invece è osmosi tra fattori innati e elementi variabili. La successione della nascita (essere il primo, secondo o terzo figlio e così via), il nome che ci attribuiscono, il cibo che scegliamo, lo sport che ci piace praticare.
L’autrice affronta il percorso di approfondimento con un linguaggio chiaro e scorrevole e permette la lettura accessibile a chiunque.


Laura Tappatà: filosofa, ha insegnato Psicologia Generale presso il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Cattolica e collabora con la cattedra di Psicologia della Personalità nella stessa Università. Ha partecipato al Comitato Scientifico del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica (Associazione Italiana del Libro) dall’edizione 2014 a oggi. Attualmente è docente presso il Circolo Filologico Milanese e l’Università Cattolica di Piacenza dove conduce il Laboratorio di Gestione delle Relazioni e il Corso di Qualificazione per Educatori Socio Pedagogici. Tra le sue ultime pubblicazioni, merita ricordare “Stay Focused” (Lupetti, 2011), “Beyond Well-Being: The Fascination of Risk and of the New Psychological Addictions”, (Nova Science Publishers, USA, 2013), “Il dono del rancore”, (SEFER, 2015), la seconda edizione di “Troppo Amore! (SEFER, 2016), “Personalità e differenze individuali”, (S. Paolo, 2018).

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Personalità e differenze individuali. Conoscere se stessi per conoscere gli altri Laura Tappatà