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La Rubrica “Cultura editoriale. Raccontiamo il tuo progetto”, si propone di raccontare la storia editoriale di realtà micro e piccole da poco presenti sul mercato del libro con una propria idea di narrativa e di proposta culturale.

Rubrica a cura di Emanuela Chiriacò

 

TerraRossa Edizioni, nuova realtà editoriale pugliese, ha debuttato nel mondo dell’editoria al Salone Internazionale del Libro di Torino 2017.Ne parliamo con Giovanni Turi, il direttore editoriale.


Qual è il progetto editoriale di TerraRossa Edizioni?

Si muove lungo le direttrici tracciate dalle due collane; volendo sintetizzare, direi: proporre una letteratura che non sia ostica per il lettore comune, né che svilisca la narrazione a semplice intrattenimento. Tutto questo dando voce a nuovi autori e cercando di ridestare l’attenzione su quelli ingiustamente dimenticati o sottovalutati.

TerraRossa Edizioni propone due collane: Fondanti e Sperimentali. Che tipo di libri contiene ogni collana?

Fondanti ripropone opere di successo di scrittori meridionali finite fuori commercio, ma che preservano tutta la loro attualità e forza narrativa, dando anche la possibilità agli autori di rimetterci mano, di riappropriarsene.

Sperimentali pubblicherà invece inediti che coniughino ricerca stilistica, ritmo narrativo e incisività rispetto ai tempi che ci troviamo a vivere; può apparire un’idea fin troppo ambiziosa, ma i titoli che abbiamo in scaletta sembrano legittimarla: dopo Jenny la Secca di Claudia Lamma, pubblicheremo Restiamo così quando ve ne andate di Cristò e La gente per bene di Dezio, tre romanzi che avrebbero senz’altro meritato l’attenzione di grandi editori…

Sono previste nuove collane?

C’era l’ipotesi di dare anche spazio a una collana di saggistica con una linea editoriale ben precisa, ma non me ne sarei occupato io e per il momento il progetto è in stand-by. Molto dipenderà dai bilanci (non solo economici) del primo anno di attività.

È possibile tracciare un bilancio dell’esperienza torinese che TerraRossa Edizioni ha avuto al Salone Internazionale del Libro di Torino?

Siamo tornati da Torino entusiasti, i riscontri sono stati davvero ottimi su ogni fronte e se raccogliessimo anche solo la metà di quanto abbiamo seminato potremmo già dirci soddisfatti. Ma non è che l’inizio, il difficile comincia adesso, fuori dai riflettori: c’è da continuare a intrigare lettori e giornalisti, da accompagnare gli autori nei tour di presentazioni, da stabilire il calendario delle pubblicazioni del 2018.

Consultando il sito (http://www.terrarossaedizioni.it/), per ogni libro proposto, si trova la sinossi e un rimando interessante al lettore ideale. Chi è il lettore ideale per TerraRossa Edizioni?
Chiunque ami i bei libri sarebbe una risposta troppo comoda, giusto? E allora direi coloro che oltre che dalle storie si lasciano conquistare dal modo in cui vengono raccontate, che considerano la lettura come uno strumento di riflessione oltre che come un modo piacevole di trascorrere il tempo.

Qual è il suggerimento di TerraRossa Edizioni per avvicinare i lettori potenziali, alla lettura e al libro?

Agli editori di cercare di pubblicare meno opere, ma con maggior convinzione e di considerare il lettore come un referente più che come un semplice acquirente; ai giornalisti e ai blogger di esprimere con più schiettezza le proprie opinioni, senza blandire gli uffici stampa e gli autori più blasonati; agli insegnanti di essere innanzitutto loro dei lettori curiosi e di non limitarsi a consigliare stancamente solo classici, ma di provare a suggerire ai propri alunni romanzi vicini alla loro sensibilità e con un linguaggio in cui possano riconoscersi; ai librai di continuare a fare il proprio mestiere con consapevolezza e impegno, proponendo ai clienti anche quei libri che non finiscono nelle classifiche di vendita.

Chi compone il gruppo dei fondatori e collaboratori di TerraRossa Edizioni? Che rapporto ha ognuno con la sostenibilità?

Insieme a me ci sono Angelo De Leonardis, l’editore; Pierfrancesco Ditaranto, che si occupa di alcuni passaggi redazionali e con Giuseppe Moliterno anche della grafica; Elena Manzari, responsabile dell’ufficio stampa; Tiziana Giudice, correttrice di bozze. Che rapporto abbia ciascuno con la sostenibilità non saprei, TerraRossa Edizioni però pubblicherà poche opere e con la massima cura possibile, ossia si impegnerà a non contribuire all’“inquinamento letterario”, che credo già non sia poco.

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Cultura editoriale: Vi raccontiamo TerraRossa edizioni

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