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crosettiCOME TI SCOPRO L’AMERICA | Emanuela Crosetti
Exorma edizioni 2016

La missione da compiere, agli albori del XIX secolo, prevede l’esplorazione di un America ancora selvaggia, estesa tra la riva destra del fiume Mississippi e le coste dell’oceano Pacifico. Il presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson affida il comando delle operazioni a Meriwether Lewis che sceglie come suo luogotenente l’amico William Clark.
Da Sant Louis, lungo il corso del fiume Missouri verso ovest, oltrepassate le Montagne Rocciose fino al Pacifico, gli ufficiali Clark e Lewis, insieme ad un equipaggio composto da una trentina di uomini, solcano le acque alla ricerca di un Far West “ancora muto e vuoto, attraversato soltanto da cacciatori, pionieri, commercianti di pellicce e stravaganti avventurieri senza più nulla da perdere…”
Nel 2014, duecento anni più tardi, Emanuela Crosetti si mette sulle tracce dei due capitani portando con sé i diari della loro spedizione, per riscoprire l’Ovest e illuminare strade e insenature perdute… “Le vie turistiche non passano da questi luoghi, gli stranieri non hanno alcun interesse ad attraversarli, tanto meno a sostarvi. Eppure proprio qui si nasconde l’America che cerco, quella che non ha bisogno di piacere ma di tirare avanti; quella che non vuole complimenti ma parole; quella che si lascia vivere semplicemente per quello che è. Libera”.
Se nei diari di bordo di Lewis e Clark spicca la natura minacciosa, la possibilità di un incontro fatale e definitivo, nel resoconto di viaggio di Emanuela Crosetti si riflette la scia di un’epoca sbriciolata, i risvolti di una contemporaneità inglobante. Nel susseguirsi delle pagine mondi puntellati da regole e necessità contrapposte, com’è fatale che sia, improvvisamente confluiscono in parcheggi casuali, dentro riflessi di taverne senza nome dove uno sguardo, una melodia senza tempo, si armonizzano sorprendentemente con il passato. Appaiono così discendenti di pionieri, particelle native e cavalieri in giacca di pelle nera, personaggi dirottati da un invisibile macchina del tempo fra insegne industriali sbiadite, rapper periferici e ciclopici prodotti alimentari.
Le avversità , i paesaggi, i frammenti di strada, evocano, attraverso la sensibilità dell’autrice, opere d’arte, vecchi film, canzoni da un groviglio palpitante, materiale da plasmare che distende il racconto e permette di accogliere il vento, di evocare il profondo oltre le dimensioni consuete. Dal nulla si materializza il barbuto John, una specie di vagabondo dal volto incantevole e dalle dita ingioiellate, molte collane appese e crocefissi, al polso un orologio senza numeri e senza lancette. L’uomo estrae dallo zaino altri anelli, il lascito di un amico scomparso… “È come un testamento per me. Ogni anello ha una storia e io le custodisco tutte”.
È un talento che Emanuela Crosetti porta naturalmente con sé, quello di mescolare polveri eroiche e fotogrammi accidentali di un presente perlopiù vacuo, come nel ritratto rapidissimo, asciutto ma esemplare, dell’umanità distratta e rumorosa intorno alla pietra tombale dell’immortale capo indiano Toro Seduto, “metafora per eccellenza di un popolo che resiste” nonostante tutto. Divagazioni e aneddoti sorprendenti, ma anche la descrizione di una realtà offensiva. Spiccano nel volume edito da Éxòrma gli appunti raccolti sul boom petrolifero del North Dakota, il Black Gold Boom che spinge oltre 60.000 lavoratori a impiegarsi nel giacimento di Bakken, ultima occasione per avventurieri calati da ogni angolo degli Stati Uniti. “Raddoppia il tuo salario qui, nel bel mezzo del nulla, nel North Dakota” recita la formula di benvenuto per chi decide di entrare in queste terre desolate e contribuire alla realizzazione di un nuovo e imprevisto miracolo fossile. Peccato che la quantità di petrolio estratto sia già in diminuzione e che per continuare a cavalcare il sogno di prosperità occorrano 800, forse 1600 nuovi castelli di trivellazione.
Omaggio alla periferia americana, “COME TI SCOPRO L’AMERICA” è una suite in camicia a quadri e calzoni sdruciti in cui ogni diner, ogni volto affiorante da improbabili reception, misurano la ragione e la misteriosità del viaggio. Scavalcando cittadine anonime e natura strabiliante, Crosetti appunta sulla mappa sbiadita tracciata da Lewis e Clark fotografie e suoni dal gracchiare vinilico, il ticket di accesso ad un caleidoscopico spettacolo itinerante. Una mappatura solitaria ma allo stesso tempo ricca di presenze, di riferimenti e rimandi poetici, e nulla può impedire l’approdo sulle sponde dell’Oceano Pacifico, dopo 4000 miglia sconfinate e oltre due secoli di spirito americano da incontrare.

Paolo Risi

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