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Simone Costa
Bordeaux edizioni – 2015

Nick Donati è un attore cocainomane senza presente e dal futuro improbabile. A rotta di collo verso il baratro un evento luttuoso (che risveglia il suo amor proprio) e l’incontro con Beatrice (“lunghi capelli neri e occhi castani attraversati da mille venature d’ambra”) lo fanno sterzare verso un’ipotesi di riscatto.

Come si dice si rimette in gioco.

Pervaso e reso forte dall’amore per Beatrice (fragile e allo stesso determinata) ritrova entusiasmi sopiti e dopo qualche apparizione come monologhista in piccole emittenti locali incrocia la classica occasione della vita: gli viene proposto di condurre un programma di successo su una rete nazionale nell’ora di maggiore ascolto.

Nick sale così sulla giostra inebriante e pericolosa del business televisivo.

Tutto sembra procedere per il meglio, senonché delle ombre, echi stridenti del passato, iniziano a inquietarlo: silenziose apparizione del fratello, fra sogno e realtà, e messaggi sul telefonino da parte di una donna sconosciuta che rivendica un’incomprensibile complicità.

Anche il meccanismo “parallelo” del quiz contribuisce a impinguare i motivi di turbamento, combinazioni e aggiustamenti che palesano la doppiezza del gioco televisivo e che rappresentano la proverbiale punta dell’iceberg di un mondo alterato e dedito al culto delle apparenze.

Nick lotta controvento per riacquistare la propria credibilità ma progressivamente diviene bersaglio di eventi incontrollabili, generati da un flusso malevolo, che lo spingono ad accarezzare nuovamente lo stordimento del vizio.

Compaiono anche fotografie compromettenti e il baratro sembra di nuovo aprirsi su un percorso che sembrava di redenzione.

“Precipitare” di Simone Costa – laureato in Scienze della comunicazione e redattore giornalistico della rete televisiva La7 – racconta attraverso una scrittura ritmata, a tratti tambureggiante, il tortuoso barcamenarsi di un attore di secondo piano, le occasioni e le cadute fragorose sul palcoscenico insidioso della notorietà e in senso più generale del vivere contemporaneo.

Un nucleo quasi impercettibile è racchiuso nella descrizione di situazioni, volti e maschere, respira sottotraccia e viene rivelato nel sorprendente finale… Nick Donati è un uomo alla ricerca della propria essenza, possiede gli strumenti per riconoscerla, può osservarla da lontano con distacco e abbandonarsi alla consolante fragilità che ne consegue.

“Provo a ripensare a quanto credevo di aver vissuto, a quel gioco a premi che mi avevano affidato, al sogno di una vita normale, alle crepe che l’avevano prima scalfita e poi mandata in pezzi […] Vorrei riposare, dico chiudendo gli occhi… ”

Paolo Risi

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Precipitare | Simone Costa