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cover_depaola_fronteIL PESO MINIMO DELLA BELLEZZA |
Azzurra de Paola
LiberAria 2016


ZEST, vi propone un’anteprima del romanzo della poetessa Azzurra de Paola, Il peso minimo della bellezza, che, con uno stile ora crudo ora poetico, ribalta i cliché legati al rapporto madre/figlio rivelando il lato oscuro della forma più pura dell’amore.

Per gentile concessione della casa editrici LiberAria, vi proponiamo la lettura del primo capitolo:

FASE I 

Negazione

Dovresti ricordartelo il giorno che è morta tua madre. Io mi ricordo il giorno in cui sei morta tu. E credo anche a te sia durato un bel po’ il pensiero di lei dentro quella bara perché mi pare, a sentir dire la zia, che sia stato più o meno quello il periodo in cui hai deciso di mettermi al mondo. Volevi sostituirla? Che pensavi di fare? I parenti dicono che quel giorno piangevi come una disperata. Eri così disperata che il prete ha dovuto chiamare un’ambulanza e farti portare in ospedale. Ti sei persa anche il funerale di tua madre. Non un ultimo saluto. Niente. Non ho faticato a crederci neanche per un secondo. Dopotutto è tipico tuo quello di perderti le cose importanti. Dopotutto è tipico tuo venire prima degli altri. Non potevi permettere neanche il giorno che è morta, a tua madre, di essere la protagonista, dovevi avere anche tu la tua fetta di scena. E ti sei fatta venire le convulsioni da pianto, sei caduta a terra e hai cominciato a sbavare. Allora ti sono corsi tutti accanto, dicono che eri rigida come un tronco, che le gambe e le braccia ti si agitavano su e giù, che avevi gli occhi girati all’indietro e che dalla bocca ti usciva una schiuma bianca.

prosegui la lettura … ANTICIPAZIONE primo capitolo leggi QUI ZEST Letteratura

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Il peso minimo della bellezza | Azzurra de Paola