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Ricette per ricominciare. 40 autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia
Ali&no editrice

Di Emanuela Chiriacò

Il libro di ricette intitolato Ricette per ricominciare. 40 autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia (Ali&no editrice) è un’operazione di solidarietà nata a pochi mesi dal terremoto che ha colpito il centro Italia lo scorso anno (2016).

Nel 1997, la zona in cui risiede la casa editrice Ali&no ha vissuto un’esperienza analoga e Francesca Silvestri, la sua direttrice editoriale, decide di curare questo volume corale, mossa dalla convinzione che il cibo è memoria e passione e che un libro oltre ad avere una funzione culturale, educativa e comunicativa, ha anche un aspetto di condivisione sociale.

Il cibo esprime il modo italiano di accogliere e manifestare amore verso l’altro. È accudimento, è interesse per l’altro.

In una grande cucina di muri di carta, quaranta autori si ritrovano e portano un pezzo della loro storia. Ci si ritrova a contatto con 40 piccole maddalene attinte dalla propria storia familiare. Un legame con le radici culinarie che mette nero su bianco, con un font che ricorda una bella grafia, gocce di amarcord e sapori della tradizione italiana casareccia.

Molte le mamme e le nonne menzionate, in un processo di recupero della tradizione culinaria italiana matrilineare. Un viaggio tra evocazioni e flashback degli autori per assaporare e visitare l’anima dei luoghi e delle persone da cui provengono.

Alcuni degli autori che hanno partecipato sono Francesca Coppola, Paolo Di Paolo, Valentina D’Urbano, Chiara Gamberale, Roberto Ippolito, Michela Monferrini, Romana Petri, Sandra Petrignani, Clara Sereni, e Simona Sparaco. Nel libro si possono trovare la ciambella, le frappe,mla pasta fresca, la teglia delle nonne marchigiane e di riso patate e cozze alla tarantina, la salama da sugo ferrarese e crostate declinate in diversi modi. Ricette semplici e riproducibili. Ricette che della praticità hanno l’idea originaria che le raccoglie e la forza dell’amore che la solidarietà sa produrre.

Un piccolo gesto della casa editrice, di ogni autore e di tutti coloro che il libro lo hanno acquistato e lo acquisteranno che ha il grande valore del sentire sulla propria pelle, il disagio e la difficoltà dell’altro. Di saper imparare tutti facendo qualcosa. Un modo per ricostruire luoghi fisici ma anche e soprattutto luoghi dell’interiorità spesso distratta e o abusata a solidarizzare idealmente, tra pietismo e indifferenza light.

Il ricavato delle vendite del libro Ricette per ricominciare. 40 autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia (Ali&no editrice) contribuisce infatti alla “ricostruzione culturale” (di scuole, biblioteche e centri di aggregazione) delle città e dei paesi feriti dal terremoto.


Per gentile concessione della casa editrice ecco una delle ricette riportate

Crostata di Marisa di Sandra Petrignani

Ingredienti  Farina 4 uova, soltanto il rosso burro a temperatura ambiente 90 gr zucchero, a proprio gusto, 50/60 gr buccia di limone grattata marmellata

Marisa Monesi è la più spettacolare “cuoca” dell’area fra Giove e Amelia, dove vivo anch’io, in campagna. Ha segreti suoi per ogni pietanza. Io vado pazza soprattutto per le sue crostate, basse basse, molto cotte e assolutamente senza aggiunta di lievito. Ho imparato questa ricetta spiando accanto a lei la procedura. Sulla quantità di farina, però, non posso essere precisa, bisogna fare a occhio, soprattutto a tatto. Quando l’impasto è ben amalgamato, ma ancora lievemente a ppiccicoso, ci siete. Se mettete troppa farina non riuscirete a ottenere i budellini per fare i riquadri sopra la marmellata, l’impasto infatti si spezzetta.

Preparazione
Amalgamare burro, zucchero, buccia di limone e uova in una terrina. Aggiungere la farina e mescolare grossolanamente con una forchea. Cominciare a impastare con le mani aggiungendo farina fino a quando l’impasto sarà pronto fra le mani, formare una palla e lasciarlo riposare in una terrina. Prendere la teglia, ritagliare dentro la carta forno, stendere metà o poco più dell’impasto sulla carta, forare con la forchea l’impasto steso sole, spalmare la marmel- lata, possibilmente faa in casa, del gusto preferito. A me piace che anche lo spessore della marmellata sia il minimo indispensabile. Con i palmi formare i budellini per la grata sopra la marmellata. Fini- re col bordo circolare tuo intorno che deve essere un po’ spesso. Infornare a 150° venla. Sfornare dopo 25 minu o più se piace ben coa (il nome crostata viene da crosta). A me (e anche alla Marisa) piace ben tostata, scurea insomma. Ma dipende dal gusto personale.

 

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Ricette per ricominciare. 40 autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia