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Qualche settimana fa ho avuto il grande piacere di conoscere personalmente la scrittrice Mariangela Camocardi, e alla fine di quella bella chiacchierata ho capito che nella vita ci sono occasioni uniche, di incontrare persone speciali. Mariangela è una persona speciale. La sua bellezza traspare con una naturalezza che crea subito armonia. Non poteva che essere così per una vita spesa ad onorare una vocazione con maestria, amore, passione e anche impegno costante. Una carriera trentennale che ha attraversato la vita, e gli affetti, si è portata dietro le emozioni di ogni periodo. Mariangela è una donna da conoscere per la sua energia, per la maturità e per l’intelligenza dell’anima.  E i suoi  libri non posso che avere la somma di queste virtù unitamente ad una scrittura che non lascia nulla al caso, risultando fluida e sinuosa.

Breve biografia: Mariangela Camocardi  Vive da sempre ad Intra, mcsposata, due figli e tre nipoti, si è avvicinata alla scrittura quando, nel 1983, una grave crisi industriale colpisce la provincia di Novara e lei, come tante altre operaie, perde il posto di lavoro. Decide così di realizzare il sogno che accarezza da lungo tempo: scrivere un libro e farlo pubblicare. Il “sogno nel cassetto” si avvera, e dal primo romanzo “Nina del tricolore”, che Arnoldo Mondadori Editore pubblica nel 1986, l’autrice ha dato alle stampe altre trenta opere sempre accolte con entusiasmo da un nutrito stuolo di lettrici appassionate dalle sue storie d’amore a sfondo storico. Le sue opere più importanti sono: “I pirati del lago”, “Tempesta d’amore”, “Dimmi di sì”, “Sogni di vetro”, “Appuntamento al buio”, e “Lo scorpione d’oro”, tutte edite da Arnoldo Mondadori Editore, “Il Talismano della Dea” (Harlequin Mondadori) pubblicato nel 2009. Direttore dal 2012 della rivista Romance Magazine. (fonte wikipedia)

Mariangela ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande, e come sappiamo a noi di Zest piace chiedere quale sia la personale idea di benessere di chi intervistiamo, ecco qui la formula di Mariangela Camocardi:

1) Le esperienze della vita ci aiutano a determinare una nostra idea di benessere, qual è la tua?

Riuscire a fare quello per cui siamo nati, e non è una cosa così semplice come si potrebbe pensare. Mi spiego: ciascuno di noi ha le proprie potenzialità latenti perché nessuno viene al mondo senza un suo dono interiore assolutamente unico e speciale. Avere la possibilità di conciliare le esigenze interiori con le necessità del quotidiano significa essere in armonia con se stessi e poter vivere compiutamente ciò che siamo.

2) Un libro può essere importante nella crescita individuale e può costruire la nostra visione del mondo. Ne ricordi uno determinante per te?

Pinocchio, direi. Già da piccola ero una lettrice appassionata che aveva sempre un libro da sfogliare tra le mani. Anche Cuore di De Amicis mi ha dato molto in termini di valori morali e principi etici. La lista dei libri che ho amato molto è infinita, naturalmente, e sono diventati pietre miliari nella mia mente.

3) In che modo la letteratura e l’arte possono supportare una visione di vivere sostenibile?

Cosa mai sarebbe l’umanità senza l’arte, la letteratura, il genio degli artisti che ci hanno lasciato sublimi esempi della bellezza artistica e culturale nel mondo? Personalmente renderei obbligatorio portare i nostri ragazzi nelle città d’arte più significative, e ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, per renderli consapevoli di come illustri uomini vissuti in precedenza vollero regalare ai posteri una mirabile testimonianza che non di solo pane si vive.

4) Un commento personale: crisi dell’editoria o crisi culturale?

Lo trovo semplicemente deleterio. La lettura rappresenta un piacere, oltre che un nutrimento mentale indispensabile, che tutti dovremmo difendere e tutelare, insegnando alle nuove generazioni che senza i libri non si va granché lontano. Mia nonna sapeva a malapena scarabocchiare la sua firma ma io so quanto le sarebbe piaciuto poter leggere. I libri sono un patrimonio che va salvaguardato a ogni costo perché l’ignoranza ci incatena alla grigiore intellettuale.

5) Quali sono i tuoi lavori in corso e come si dice: progetti per il futuro?

A dire la verità porto avanti un obiettivo alla volta perché quando si cerca di star dietro a troppe cose insieme, di solito va a finire che poi non se ne fa bene nessuna. In questo momento sono concentrata sulla prossima storia che voglio scrivere, la sua ambientazione e i suoi personaggi. Sono soprattutto una romanziera che ha saputo tradurre in parole i viaggi dell’immaginazione. Mi considero fortunata di aver scoperto essere una raccontastorie, e di essere stata capace di scriverle. Per esperienza attendo tranquillamente l’input giusto, che deve scaturire in me spontaneamente. Magari nasce da un sogno. Oppure da un fatto qualunque che, a un certo punto, spesso in modo inconscio, ha catturato la mia attenzione annidandosi tra le mie sinapsi. È solo il primo passo del lungo cammino che un libro richiede.

E mentre abbiamo riportato questa bellissima intervista, arriva anche un altro successo di Mariangela, che è appena diventata direttore artistico del Premio Letterario Città di Verbania.

Mariangela Camocardi è anche tra le fondatrici di EWWA European Writing Womes Association, una realtà nazionale di grande prestigio e che conta centinia di iscritte e fan e una costante attività di informazione e formazione.

Il sito ufficiale di Mariangela Camocardi è http://www.mariangelacamocardi.net

Io non posso che ringraziare  Mariangela e ugurarle ancora immenso successo.

Antonia Santopietro

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Intervista a Mariangela Camocardi, una vita per la scrittura