Pensare ecologicamente, leggere il mondo, immaginare il futuro
ZEST Ecological Thinking propone percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (FSL) per la scuola secondaria, dedicati all’incontro tra letteratura, ecologia, educazione alla sostenibilità e sviluppo delle competenze. Il progetto nasce dall’idea che il pensiero ecologico non riguardi soltanto l’ambiente naturale, ma il modo in cui impariamo a riconoscere le relazioni tra esseri viventi, territori, comunità, culture e sistemi economici e sociali. Attraverso la lettura, la narrazione, l’osservazione del territorio e la progettazione creativa, studenti e studentesse sono accompagnati a sviluppare uno sguardo critico e sistemico sulla realtà contemporanea, a interpretare le sfide della transizione ecologica e a immaginare nuove possibilità di convivenza tra persone e ambiente. I percorsi coniugano apprendimento disciplinare, esperienze laboratoriali e orientamento, mettendo in relazione scuola, territorio, cultura e mondo del lavoro.
Gli otto percorsi di Ecological Thinking
| Percorso | Descrizione |
|---|---|
| 1. Ecological Thinking base Comprendere le relazioni che ci legano al mondo |
Un percorso introduttivo al pensiero ecologico come approccio alla comprensione della complessità. Attraverso esempi, letture e attività partecipative, gli studenti esplorano le relazioni tra esseri umani e ambiente, le interdipendenze tra sistemi naturali e sociali e il ruolo delle scelte individuali e collettive. Il percorso introduce concetti quali interdipendenza, biodiversità, sostenibilità, responsabilità e cittadinanza ecologica.
Attività: mappe delle relazioni, discussioni guidate, letture tematiche ed esercizi di osservazione critica. |
| 2. Territorio come ecosistema Leggere i luoghi, riconoscere le connessioni |
Il territorio viene esplorato come uno spazio in cui si intrecciano paesaggi, risorse naturali, attività umane, memorie, relazioni e trasformazioni. Gli studenti osservano il contesto locale per riconoscerne risorse, fragilità e potenzialità, analizzando i rapporti tra ambiente, comunità, patrimonio culturale e modelli di sviluppo.
Attività: esplorazioni sul campo, mappature partecipate, raccolta di testimonianze e analisi di casi territoriali. |
| 3. Narrazione ambientale Raccontare le trasformazioni del mondo |
Le storie influenzano il modo in cui percepiamo la natura, il cambiamento climatico e il rapporto con gli altri esseri viventi. Il percorso esplora la narrazione come strumento di conoscenza e comunicazione, guidando gli studenti nella costruzione di racconti capaci di rappresentare le trasformazioni ambientali e rendere accessibili questioni complesse.
Attività: scrittura creativa, analisi di racconti, costruzione di storie ambientali, narrazioni collettive e sperimentazione di linguaggi espressivi. |
| 4. Letteratura ed ecologia Leggere la letteratura con uno sguardo ecologico |
La letteratura offre strumenti per indagare il rapporto tra esseri umani e mondo naturale, le trasformazioni dei paesaggi e i conflitti tra sviluppo, risorse, identità e ambiente. Il percorso propone la lettura di opere e autori in prospettiva ecologica, collegando testi, contesti storici e questioni contemporanee.
Attività: lettura e commento di testi, analisi di personaggi e paesaggi, confronto tra opere, scrittura interpretativa e collegamenti interdisciplinari. |
| 5. Project Work creativo Trasformare le idee in progetti |
Gli studenti applicano conoscenze e capacità alla realizzazione di un progetto legato all’ecologia e alla sostenibilità. A partire da una domanda o da un problema individuato nella scuola o nel territorio, lavorano in gruppo per elaborare una proposta, svilupparla e presentare i risultati.
Attività: ricerca delle informazioni, definizione degli obiettivi, suddivisione dei ruoli, progettazione, realizzazione e presentazione finale. |
| 6. Laboratorio critico Imparare a interrogare la complessità |
Le questioni ecologiche richiedono di valutare l’attendibilità delle informazioni, interpretare dati e confrontare punti di vista. Il laboratorio propone l’analisi di problemi ambientali e del dibattito pubblico sulla sostenibilità, per riconoscere semplificazioni, stereotipi e contraddizioni e costruire argomentazioni fondate.
Attività: analisi delle fonti, confronto tra narrazioni mediatiche, discussioni strutturate, dibattiti e studio di casi. |
| 7. Educazione alla sostenibilità Dalla consapevolezza all’azione responsabile |
Il percorso collega le sfide ambientali alle pratiche quotidiane, alle scelte di consumo e all’organizzazione delle comunità. Gli studenti esaminano le dimensioni ambientali, sociali ed economiche della sostenibilità e valutano come le decisioni individuali e locali si inseriscano in processi di cambiamento più ampi.
Attività: analisi di buone pratiche, studio di casi, individuazione di criticità, elaborazione di proposte e progettazione di azioni di sensibilizzazione. |
| 8. Pensiero sistemico Riconoscere le connessioni, comprendere gli effetti delle scelte |
Il pensiero sistemico aiuta a comprendere i legami tra ambiente, società, economia, cultura e comportamenti individuali. Gli studenti analizzano problemi complessi individuando cause, conseguenze, interdipendenze ed effetti inattesi delle azioni. Attraverso strumenti visuali e attività collaborative, imparano a rappresentare i sistemi e a confrontare possibili interventi.
Attività: mappe concettuali e causali, diagrammi delle relazioni, analisi di scenari, simulazioni e confronto tra strategie di intervento. |
Metodologie didattiche
I percorsi ZEST Ecological Thinking sono interdisciplinari e adattabili agli indirizzi scolastici e agli obiettivi formativi concordati con gli istituti.
- Apprendimento pratico: esercitazioni e attività operative.
- Lavoro collaborativo: gruppi, ruoli e responsabilità condivise.
- Ricerca e progettazione: analisi di problemi e sviluppo di proposte.
- Lettura e scrittura: interpretazione di testi e produzione creativa.
- Esplorazione del territorio: osservazione diretta e raccolta di dati.
- Analisi critica: confronto tra fonti, idee e punti di vista.
- Documentazione: raccolta degli elaborati e valutazione dei risultati.
Ecological Thinking e Agenda 2030
I percorsi possono essere collegati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare:
- Obiettivo 4 – Istruzione di qualità: promuovere un apprendimento inclusivo e competenze per la sostenibilità.
- Obiettivo 11 – Città e comunità sostenibili: leggere il territorio e immaginare comunità più sostenibili.
- Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili: riflettere sull’uso delle risorse e sui modelli di produzione e consumo.
- Obiettivo 13 – Lotta contro il cambiamento climatico: comprendere le sfide climatiche e le possibilità di azione.
- Obiettivo 15 – Vita sulla Terra: riconoscere il valore della biodiversità e degli ecosistemi.
- Obiettivo 17 – Partnership per gli obiettivi: valorizzare la collaborazione tra scuole, istituzioni, organizzazioni e territorio.
I collegamenti specifici possono essere definiti in base al percorso scelto e alle attività effettivamente realizzate.
Risultati attesi e prodotti finali
Ogni percorso può concludersi con la realizzazione di un prodotto individuale o collettivo che documenti l’apprendimento e renda visibili le competenze sviluppate.
Tra i possibili risultati:
- testi narrativi, racconti e scritture creative;
- podcast, interviste e prodotti audio;
- elaborati grafici e multimediali;
- mappe ecologiche e rappresentazioni del territorio;
- dossier di ricerca e analisi di casi;
- campagne di comunicazione e sensibilizzazione;
- microprogetti dedicati alla sostenibilità;
- presentazioni pubbliche e portfolio delle competenze.
I prodotti e le modalità di documentazione vengono definiti in relazione agli obiettivi formativi, alla durata del percorso e alle caratteristiche del gruppo classe.

