Corsi di Formazione Ecological Thinking e SostenibilitàScopri di più

THE LAST BEEKEEPER di Julie Carrik Dalton

recensione di Midge Raymon su Ecolitbooks
traduzione di Fabrizio Chillemi, progetto SSML | TELLŪS


Il romanzo di Julie Carrik Dalton The Last Beekeeper, è ambientato in un mondo “caduto a pezzi”, è la storia di una giovane donna che tenta di comprendere un passato complicato mentre si dirige verso un futuro incerto.

Quattro anni dopo aver lasciato l’orfanotrofio statale dove era cresciuta, a seguito dell’incarcerazione di suo padre, Sasha Butler torna alla casa della sua infanzia e scopre che è stata occupata. La madre di Sasha era morta quando lei aveva sette anni, e il padre, Lawrence, un entomologo, aveva smesso di provare a fare il padre, quando lei ne aveva dieci. Era stato arrestato quando Sasha aveva undici anni, lasciandola sola. i particolari riguardanti l’arresto di Lawrence e del processo non verranno svelati del tutto fino a che non si arriva a circa metà del libro.

Ma Sasha, “che aveva passato i primi undici anni della sua vita ad aiutare il padre a prendersi cura delle api, e che da allora aveva tentato di dimenticare quell’ipnotico ronzio che la circondava”, era determinata a ritrovare alcune ricerche tenute segrete da suo padre, credendo che avrebbero spiegato “cosa aveva spinto suo padre a preferire la prigione a lei”.

Comunque, quando si presenta alla fattoria gli occupanti l’accusano di essere una “visitatrice di passaggio”, uno dei tanti che si presenta alla soglia di casa dell’ultimo apicoltore. Dato che Sasha aveva cambiato nome, nessuno conosce la sua vera identità, ma poiché trova un accordo con gli altri occupanti riesce ad avere abbastanza tempo per trovare i documenti di suo padre ma vivere con questo segreto non è facile.

Presto si rende conto che gli abusivi, Ian, Gino, Halle e Millie, sono in grado di offrirle qualcosa che non aveva più da decenni, una famiglia, e decide di rimanere con loro. Nonostante questo, lei si sente in colpa perché nasconde la sua vera identità. Deve far finta di trovarsi in un ambiente estraneo anche se lo conosce come le sue tasche. Deve trattenersi quando vede che la gonna indossata da Halle è fatta utilizzando le tende di quella che, una volta, era la sua cameretta.

Il racconto si muove avanti e indietro nel tempo, dall’infanzia di Sasha alla nuova famiglia che trova alla fattoria. Dodici anni prima, Sasha aiutò suo padre a spostare le api nella foresta. Dato che le api del bosco continuavano a morire, il governo si era impossessato di tutte le colonie rimaste facendo diventare l’allevamento al difuori delle “zone autorizzate” un reato federale. Le api di Lawrence erano le ultime rimaste in Nord America e sapeva che sarebbero venute a prenderle, ma lui le voleva proteggere.

Prima del suo arresto, Sasha sapeva che Lawrence aveva per le mani qualcosa di importante, che comportava lunghe giornate di lavoro, anche la notte tardi, oltre a delle “visite clandestine al bunker”. Lei faceva ciò che le veniva detto e col tempo smise di fare domande, sapeva che gli alveari non potevano essere spostati più di circa novanta centimetri alla volta, altrimenti le api si sarebbero perse. Le sue erano state spostate in una zona di pericolo dove molte di esse non sarebbero state in grado di ritrovare l’alveare morendo smarrite e sole. Sapeva che suo padre non le avrebbe mai messe in pericolo inutilmente, deve essersi chiesta: “Cosa potrebbe essere peggio che mettere a rischio la vita delle ultime api sopravvissute?”.

Questo lavoro apporta la stabilità economica necessaria, ma complica le cose perché suo zio Chuck ora lavora per il Dipartimento dell’agricoltura. Nella mente di Sasha ancora riecheggiano le parole di Lawrence riferite allo zio: “Non farti trovare da lui!”.

Un giorno, Sasha riesce a sgattaiolare via dai suoi coinquilini e si azzarda a fare un viaggio verso il bunker nascosto di suo padre, ma succede qualcosa che lei non si aspetta, i documenti di suo padre spariscono prima che lei possa leggerli. Nel frattempo, lei e i suoi coinquilini, trovano degli impieghi statali. Vengono assunti per impollinare le piante da frutta e la verdura in quella che chiamano la “fattoria di vetro”, una delle tante serre ora necessarie per sfamare il paese.

Il mondo post apocalittico ritratto in questo libro è cupo ma allo stesso tempo pieno di speranza, anche se c’è molta sofferenza, infatti, la maggioranza dei lavoratori è circondata da file di ortaggi lussureggianti che non possono permettersi di mangiare, ma non ostante questa vita così dura, sono solidali gli uni con gli altri. Ian, anche se non è un medico, cura malattie e ferite come può al mercato del sabato gratuitamente oppure in cambio di qualcosa. La nuova economia si basa sul baratto: “Verdure per un materasso. Tagli di capelli in cambio della catena di una bici”.

Con sua grande sorpresa Sasha nota qualcosa che nessuno aveva mai visto in undici anni nel bosco, un’ape. Poi ne vede un’altra, ma non può farne parola con nessuno, molti sono stati arrestati o sono semplicemente spariti per aver diffuso dei “falsi allarmi”. Tutti gli avvistamenti di api dovevano essere falsi, per il governo, le api non esistevano più.

Sasha sa che c’è qualcos’altro da capire e decide di cercare le api, facendo affidamento sui i suoi ricordi, del miele che ha trovato conservato nel bunker e delle informazioni ottenute di recente conversando con suo padre che ora si trova in una struttura penitenziaria attrezzata per persone malate, visto che sta perdendo la memoria.

Con l’aiuto della sua “nuova” famiglia e alcuni altri, di cui si fida e a cui rivela la sua identità, si imbarca in una missione che farà luce sul suo passato, e forse riaccenderà il futuro. Anche se i personaggi di questo libro hanno un piglio tipico degli eroi (“È tempo di salvare il mondo!” Gino dice a Sasha), The Last Beekeeper ammette la responsabilità delle azioni che hanno condotto l’uomo fino a quel punto. Anni prima guardando i visi dei giurati al processo di suo padre, Sasha notò che sembravano colpevoli. “Sono loro che dovrebbero essere sotto processo, in realtà tutti dovrebbero esserlo, per aver distrutto il mondo”. Alla fine, le istruzioni e i segreti mantenuti da suo padre iniziano ad avere un senso per Sasha e i suoi coinquilini svelano il mistero su quanto accaduto anni prima e muovono i primi passi per rendere il futuro migliore.

Share

The last beekeeper di Julie Carrik Dalton

error: Content is protected !!